Teramo: respinto da Tar il ricorso contro la realizzazione del biodigestore in contrada Carapollo

Il Tar dell’Aquila ha respinto il ricorso presentato dall’associazione “Ambiente e sicurezza città di Teramo” contro la realizzazione del biodigestore in contrada Carapollo, un progetto portato avanti dall’amministrazione comunale in sinergia con la TeAm per una somma totale di 43,4 milioni di euro. L’associazione si era mossa contro tutti gli enti coinvolti, contestando, tra le altre cose, la violazione sulla distanza tra l’impianto e il centro abitato e le presunte violazioni dell’iter autorizzativo

“Questo ulteriore risultato presso il Tar non può che rafforzare ancora di più la nostra posizione e la bontà di un progetto sotto tutti gli aspetti” – ha dichiarato il sindaco di Teramo Gianguido D’Alberto – “Si parlava dell’autorizzazione integrata ambientale che abbiamo ottenuto e ci ha consentito di portare avanti il percorso”.

Il tribunale amministrativo ha rigettato il ricorso dichiarando l’associazione non legittimata a promuovere l’azione giudiziaria a partire dal fatto che nello statuto non è ricompreso lo svolgimento di specifiche attività di tutela ambientale.

“Si tratta di un’opera fondamentale per la città e per l’intero territorio provinciale e regionale, uno degli impianti più importanti in Italia” – ha continuato il primo cittadino – “Abbiamo fatto tutto nell’interesse pubblico, ecco perché è inspiegabile questa avversione nei confronti del biodigestore. L’abbiamo sempre contestata e continueremo a farlo perché vogliamo portare avanti questo progetto per il bene della città nell’interesse pubblico. Non c’è stata nessuna contrapposizione da parte dei cittadini, anzi il sostegno è pieno da parte anche delle forze Politiche e della comunità”.

Il progetto della TeAm procede su due binari: lo smantellamento dell’ex inceneritore e la costruzione del biodigestore nello stesso punto. Per il primo la gara d’appalto è stata pubblicata, mentre per il secondo si procederà entro poche settimane.

D’Alberto ha fatto il punto sul progetto: “Abbiamo completato e chiuso la fase relativa al primo blocco di intervento con la gara sulla rimozione dell’ex inceneritore che si è chiusa. Questo sito inquinato verrà liberato dopo decenni dall’inquinamento prodotto. Non dimentichiamo che è uno degli elementi fondamentali dell’intervento così come parallelamente si sta chiudendo anche la fase della gara per quanto riguarda l’opera del biodigestore”.