A Teramo il tema della sicurezza sta diventando sempre più centrale nel dibattito pubblico: sì a più telecamere e agenti, no al taser
Negli ultimi tempi furti in abitazioni e negozi, atti vandalici, aggressioni e risse hanno alimentato l’attenzione dell’opinione pubblica e delle istituzioni, facendo emergere con forza la questione. L’amministrazione comunale ha dichiarato di aver inserito la sicurezza tra le priorità dell’azione di prevenzione, intervenendo soprattutto con il potenziamento della videosorveglianza. Una risposta che, però, non soddisfa del tutto la richiesta di maggiore tutela espressa da parte della cittadinanza.
Sul piano politico, Fratelli d’Italia ha proposto di dotare la polizia locale di taser, mentre l’associazione Innova Teramo ha promosso iniziative di controllo di vicinato. Parallelamente, in diversi quartieri i residenti si sono organizzati autonomamente, creando gruppi WhatsApp per segnalare situazioni sospette.
Il sindaco Gianguido D’Alberto invita a inquadrare la sicurezza urbana in una prospettiva più ampia, che superi i confini comunali. Secondo il primo cittadino, la priorità dovrebbe essere il rafforzamento delle forze dell’ordine e delle risorse destinate ai territori da parte del Governo, più che un inasprimento delle misure repressive. Una posizione condivisa anche dal presidente dell’ANCI, Gaetano Manfredi, che ha sottolineato come i Comuni non possano essere lasciati soli ad affrontare un ambito che resta di competenza primaria dello Stato.
Il problema degli organici ridotti, sottolinea D’Alberto, riguarda l’intero Paese. Il SAP ha recentemente chiesto un piano straordinario di assunzioni e formazione per nuovi agenti, oltre al potenziamento delle strutture formative. Proprio a Teramo, il sindacato ha evidenziato come il piano ministeriale di rafforzamento della polizia di Stato non rispecchi pienamente le esigenze reali del territorio. D’Alberto precisa che la città non si trova in una situazione di emergenza, ma riconosce un recente aumento dei furti che contribuisce a diffondere un senso di insicurezza.
L’amministrazione rivendica comunque i progressi compiuti: all’inizio del mandato non risultava operativa alcuna videocamera, mentre oggi il sistema conta circa cento dispositivi installati nei punti strategici del territorio. Il Comune prevede ulteriori investimenti, anche per migliorare l’illuminazione pubblica. Resta invece la netta contrarietà all’introduzione del taser per la polizia locale, ritenuto uno strumento non adeguato e potenzialmente rischioso. L’amministrazione sta valutando soluzioni alternative considerate più efficaci e proporzionate, già adottate in altre città italiane come Bologna.