Il procuratore della Repubblica di Teramo, Ettore Picardi, torna a richiamare l’attenzione sulle difficoltà operative della Procura, tra carenza di personale e lavori
La carenza di personale è ormai strutturale e i problemi logistici legati ai lavori in corso nel palazzo di giustizia producono ulteriori difficoltà. Rispetto agli standard medi, che prevedono almeno quattro unità di personale per ciascun magistrato, a Teramo se ne contano soltanto tre, con un deficit di organico stimato in almeno dieci addetti. A questo dato si aggiunge la mancanza di altre sei o sette unità, su un organico complessivo di circa trenta persone.
La situazione è ulteriormente aggravata dai lavori di ristrutturazione del palazzo di giustizia, in corso da oltre un anno, che hanno ridotto gli spazi disponibili e reso più complicata l’organizzazione delle attività. Gli ambienti attualmente utilizzati risultano limitati e poco funzionali, con inevitabili ripercussioni sul lavoro di magistrati, personale amministrativo e polizia giudiziaria. Nonostante le difficoltà, gli uffici continuano a garantire operatività e continuità del servizio.
Sul fronte delle soluzioni, resta aperto il confronto con il ministero per il potenziamento degli organici, mentre a livello locale è in corso un dialogo con il Comune di Teramo per affrontare le criticità legate agli spazi e ai parcheggi. Nei giorni scorsi si è svolto un incontro tra la Procura, il sindaco Gianguido D’Alberto e l’assessore Antonio Filipponi: al centro, la necessità di individuare locali idonei per gli archivi e soluzioni logistiche per il personale, anche alla luce dei cantieri che interessano l’area vicina alla Procura. L’amministrazione comunale ha manifestato disponibilità a collaborare, valutando la concessione di nuovi spazi, come quelli in piazzale San Francesco, e possibili interventi sull’organizzazione dei parcheggi. Il tavolo istituzionale resta aperto e tornerà a riunirsi nelle prossime settimane per analizzare le prime ipotesi operative.