Raccontare cento anni di storia con un linguaggio nuovo e accessibile: è questo l’obiettivo de “Lo spirito dell’acqua”, il volume presentato da Ruzzo Reti per celebrare il centenario della società acquedottistica teramana
L’opera è stata commissionata da Ruzzo Reti al fumettista Andrea Marzii come progetto editoriale celebrativo e divulgativo. Ad illustrare contenuti e obiettivi del volume sono stati la presidente di Ruzzo Reti, Alessia Cognitti, la governance aziendale e lo stesso autore. Nato inizialmente come strumento di divulgazione per gli studenti delle scuole medie, il libro si rivolge in realtà a un pubblico molto più ampio, grazie a una struttura multilivello che combina narrazione a fumetti, approfondimenti scientifici e tecnici e contenuti multimediali accessibili tramite QR code.
Articolato in cinque capitoli, “Lo spirito dell’acqua” unisce il linguaggio evocativo del racconto illustrato a una solida base informativa. Ogni tavola è affiancata da dati, immagini e collegamenti digitali che permettono al lettore di esplorare in modo interattivo il mondo dell’acqua, la sua gestione e il suo valore strategico. Un intreccio tra arte e scienza che punta a rafforzare la consapevolezza sull’importanza della risorsa idrica e sulla necessità di una gestione sostenibile.
Al centro della storia c’è Riccardo, un ragazzo che, guidato dallo Spirito dell’Acqua, intraprende un viaggio alla scoperta della storia del Ruzzo: dalle origini dell’Azienda ai protagonisti che ne hanno segnato il percorso, fino a uno sguardo rivolto al futuro, in cui l’acqua emerge come bene prezioso da tutelare con responsabilità.
«Questo volume nasce con l’idea di restituire e condividere una storia lunga cento anni, raccontandola attraverso un linguaggio capace di parlare a tutti – ha dichiarato la presidente Alessia Cognitti – ragazzi, famiglie, cittadini, amministratori, perché l’acqua riguarda ognuno di noi». Il racconto si ispira anche ai testi della scrittrice teramana Patrizia Lombardi, le cui parole e visioni, come ha ricordato Cognitti, continuano a vivere negli spazi e nei canali digitali dell’Azienda.
Il progetto, oltre a rappresentare uno strumento didattico per sensibilizzare le nuove generazioni sull’uso responsabile della risorsa idrica, vuole essere anche un omaggio alla comunità: un segno di riconoscenza verso chi ha costruito la storia di Ruzzo Reti e un invito a coinvolgere chi sarà protagonista dei prossimi cento anni.