Presentato a Teramo, presso la sala riunioni della Cisl, il libro “Guida pratica verso la libertà” di Alice Chessa, operatrice sindacale della FIM-CISL Ferrara e vittima di violenza di genere
L’iniziativa, promossa dalla FIM-CISL, si inserisce nel percorso di sensibilizzazione legato alla Giornata internazionale della donna e rientra in un più ampio progetto che porterà il volume all’interno delle fabbriche metalmeccaniche di tutte le province abruzzesi. Nel teramano, l’incontro si svolgerà all’interno della GLM Group, alla presenza anche della Cgil e con la partecipazione della psicologa del centro antiviolenza La Fenice, Silvia Pasquali.
Alla presentazione sono intervenuti, oltre all’autrice, Marco Boccanera, segretario FIM-CISL Teramo, Arianna Malandra, coordinatrice donne FIM-CISL Abruzzo/Molise, Sara D’Alessio, RSU FIM-CISL GLM Meccanica Teramo, e Dorato Di Camillo, segretario interregionale FIM-CISL Abruzzo/Molise.
Al centro dell’incontro il tema della violenza di genere raccontato attraverso una testimonianza diretta. Il libro di Chessa nasce infatti da un’esperienza personale e si propone come una guida concreta per le donne che affrontano situazioni di abuso, offrendo strumenti pratici per orientarsi tra denunce, supporto e percorsi di uscita.
«Questa guida nasce da una storia vera: la mia», ha raccontato l’autrice durante l’incontro. «Quando ho deciso di denunciare, non sapevo da dove cominciare, a chi rivolgermi, cosa avrei trovato o perso. Mi sembrava che tutto fosse contro di me: il tempo, la paura, la confusione, la burocrazia».
Nel suo intervento, Chessa ha sottolineato come spesso la scelta di denunciare non coincida con l’episodio più grave, ma con un momento improvviso di consapevolezza. Nel suo caso, quel “clic” è stato legato alla perdita del proprio cane, sottratto dall’ex compagno e utilizzato come strumento di ricatto.
«Perdere Nina è stato un dolore immenso, ma anche la rivelazione definitiva: lui non si sarebbe fermato davanti a niente», ha spiegato. «La prima volta che mi sono presentata in caserma, in un piccolo paese di provincia, l’agente mi disse di tornare il giorno dopo».
Un racconto che ha evidenziato le difficoltà, non solo emotive ma anche pratiche, che molte vittime incontrano nel rivolgersi alle istituzioni. Proprio da questa esperienza nasce “Guida pratica verso la libertà”, concepita come uno strumento accessibile e immediato, capace di fornire indicazioni chiare su come agire e a chi chiedere aiuto.
