Presentata a Teramo una proposta politica che ambisce a ridefinire gli equilibri del riformismo locale e nazionale
A lanciarla è il presidente regionale Camillo D’Alessandro, che durante l’assemblea abruzzese di Italia Viva ha presentato il progetto della “Casa riformista”. L’iniziativa si inserisce in un percorso già avviato a livello nazionale attorno alla leadership di Matteo Renzi e mira a costruire una proposta di centrosinistra che valorizzi esplicitamente il ruolo del centro politico. L’obiettivo dichiarato è offrire una casa stabile a quegli elettori che non si riconoscono negli schieramenti tradizionali e che cercano una linea politica concreta, orientata alle riforme piuttosto che alla contrapposizione ideologica. Sul piano regionale, il giudizio verso l’amministrazione guidata da Marco Marsilio resta fortemente critico. La contestazione riguarda in particolare le politiche sanitarie, considerate dannose per la qualità della vita dei cittadini. Analoghe perplessità vengono espresse sulla riorganizzazione del sistema idrico: secondo i promotori della Casa riformista, la proposta del centrodestra sarebbe inefficace e potenzialmente orientata a favorire nuovi soggetti gestionali, evocando modelli già visti nel Lazio e a Roma. L’assemblea ha rappresentato anche un momento di rafforzamento organizzativo. È stata infatti ufficializzata l’adesione del consigliere comunale Simone Mistichelli, ingresso che i dirigenti interpretano come segnale di radicamento territoriale. A presentarlo pubblicamente sono stati, tra gli altri, la capogruppo alla Camera Maria Elena Boschi e il vicepresidente nazionale del partito Enrico Borghi.
L’obiettivo è costruire una rete di amministratori locali coerente con il progetto della Casa riformista, rafforzando la struttura del centro riformista in vista delle prossime scadenze elettorali, dalle amministrative alle politiche. Sul piano nazionale, la prospettiva è chiara: rendere competitivo il centrosinistra proprio sul terreno del riformismo centrista, intercettando soprattutto quella quota di elettorato oggi distante dal voto.