Il piano di potenziamento del personale della Polizia di Stato previsto dal Ministero dell’Interno non convince i sindacati
A esprimere forti perplessità è la segreteria provinciale del Siap, che giudica inadeguati i rinforzi destinati alla provincia di Teramo. Il provvedimento, diramato lo scorso 12 gennaio e relativo alle assegnazioni di marzo, prevede l’arrivo di cinque ispettori tra la Questura di Teramo e il Commissariato di Atri, senza però alcun incremento di agenti. Per le specialità sono assegnati due ispettori e due agenti alla Polizia Stradale, due ispettori alla Polizia Ferroviaria e un solo agente alla Polizia Postale.
Numeri che, secondo il Siap, non tengono conto della cronica carenza di organico che da anni caratterizza il territorio teramano. I carichi di lavoro, evidenzia il sindacato, hanno raggiunto livelli difficilmente sostenibili e il personale è chiamato a garantire i servizi essenziali con organici fortemente ridotti.
Il sindacato denuncia inoltre una contraddizione tra la progressiva riduzione della presenza negli uffici operativi e l’obiettivo dichiarato di rafforzare la sicurezza, affidata però a risorse minime. A incidere ulteriormente è il frequente ricorso alle aggregazioni del personale verso altre sedi, che riduce la presenza di operatori sul territorio provinciale e aumenta il carico di lavoro per chi resta. A gravare su una situazione già critica sono anche i numerosi servizi di ordine pubblico. Emblematico l’incontro di calcio Teramo–Giulianova del 18 gennaio scorso, che ha richiesto l’impiego di oltre 200 operatori delle forze dell’ordine, con il supporto di unità provenienti da altre province.
Il Siap ricorda di aver più volte segnalato la situazione alle istituzioni competenti e ribadisce che senza un reale incremento degli organici e interventi concreti per alleggerire i carichi di lavoro, non sarà possibile garantire livelli di sicurezza adeguati alle esigenze dei cittadini.
