Tra cantieri completati, lavori in corso e progetti futuri, a Teramo sono in corso investimenti per oltre 240 milioni di euro, destinati a trasformare in modo significativo infrastrutture, ambiente, patrimonio pubblico e servizi
Il quadro complessivo dei lavori è stato illustrato in occasione di un incontro promosso dall’amministrazione comunale, che ha tracciato lo stato di avanzamento dei principali cantieri attivi dal centro alle frazioni. Una programmazione ampia, sostenuta da risorse provenienti da PNRR, fondi per la ricostruzione post-sisma, CIS, fondi europei e regionali, oltre a contributi ministeriali e comunali. Al centro degli interventi vi sono ambiente e sostenibilità. Tra le opere più rilevanti figura la demolizione dell’ex inceneritore di Contrada Carapollo, passaggio preliminare a una più ampia bonifica e riqualificazione dell’area. Parallelamente è in fase di avvio la procedura per la realizzazione del biodigestore, insieme al polo integrato per la sostenibilità ambientale. Sul fronte della gestione dei rifiuti è in corso anche l’implementazione della tariffa puntuale su tutto il territorio comunale. Numerosi i cantieri che riguardano la rigenerazione urbana e la valorizzazione degli spazi pubblici. Sono già state completate o inaugurate diverse piazze nei quartieri e nelle frazioni, mentre proseguono i lavori per il mercato coperto, la nuova piazza di Villa Mosca, la riqualificazione di piazza Garibaldi e il recupero di borghi e centri storici minori. In ambito culturale, avanzano gli interventi sul Castello della Monica, già in parte restituito alla fruizione pubblica, e la realizzazione del nuovo teatro comunale, finanziato su canali ministeriali.
Un capitolo di primo piano riguarda la ricostruzione pubblica e l’edilizia scolastica. Tutto il patrimonio scolastico comunale risulta oggi coperto da finanziamenti e inserito in una programmazione definita. Sono già operative nuove strutture, come la scuola “Luca Tancredi”, mentre sono in corso o in fase di avvio lavori di adeguamento sismico, impiantistico ed energetico su numerosi plessi, tra cui Savini, San Giuseppe, Molinari, Risorgimento e Nepezzano. In parallelo, è previsto l’intervento di miglioramento sismico della sede municipale di piazza Orsini, per un importo superiore ai 10 milioni di euro, con la pubblicazione del bando attesa nelle prossime settimane.
Rilevanti anche gli investimenti su mobilità e infrastrutture. La stazione ferroviaria è interessata da un intervento complessivo da circa 26 milioni di euro, gestito da RFI, mentre procedono i lavori per le ciclovie urbane, il rafforzamento della rete stradale comunale e la riqualificazione dell’autostazione di piazzale San Francesco. In ambito sportivo, sono stati completati o sono in corso interventi su piscine, campi da calcio, impianti polifunzionali e sulla cittadella dello sport dell’Acquaviva. Accanto alle opere materiali, il programma comprende anche progetti a carattere sociale e abitativo, come Housing First, la stazione di posta e la riqualificazione delle palazzine di via Longo, pensata come prima risposta all’emergenza abitativa. Proseguono inoltre numerosi interventi di messa in sicurezza del territorio e di ripristino post-sisma, inclusi lavori su versanti collinari, strade comunali e cimiteri, molti dei quali già conclusi o in fase di affidamento.
Nel complesso, Teramo si presenta oggi come un cantiere diffuso, con decine di opere attive contemporaneamente. Una fase di transizione che, secondo la pianificazione in atto, punta a ridisegnare in modo strutturale la città, rafforzandone il ruolo di capoluogo e migliorando la qualità degli spazi pubblici, dei servizi e delle infrastrutture, con uno sguardo rivolto al medio-lungo periodo.