Teramo, Ipogeo di piazza Garibaldi: serve l’aggiornamento del progetto

Il progetto per portare a termine l’Ipogeo di piazza Garibaldi dovrà passare da un aggiornamento tecnico prima di arrivare alla fase di gara

L’amministrazione comunale ha infatti incaricato alcuni tecnici di rivedere l’elaborato esecutivo per adeguarlo al nuovo codice degli appalti, ai prezzari più recenti e alle opere già realizzate durante il primo lotto dei lavori. Gli interventi ancora da completare riguardano il secondo e il terzo lotto dell’opera, per un importo complessivo di un milione e 250mila euro. Le risorse provengono dai fondi del Pnrr e dai finanziamenti destinati alla ricostruzione dopo il sisma. L’adeguamento del progetto rappresenta quindi un passaggio necessario prima di procedere con l’appalto.

Secondo l’assessore ai lavori pubblici Marco Di Marcantonio si tratta soprattutto di una revisione tecnica di un progetto già definito.

«L’esecutivo esiste già», spiega, «ma deve essere aggiornato per tenere conto delle normative più recenti e di ciò che è stato realizzato finora. Le opere che restano da eseguire dovrebbero essere meno complesse rispetto alla prima fase».

Durante il primo lotto, infatti, i lavori avevano evidenziato diverse criticità legate alla presenza dei sottoservizi sotto la piazza, costringendo a interventi più impegnativi del previsto. Una situazione che ha inciso anche sui costi complessivi dell’opera. La nuova fase dei lavori dovrebbe però avere un impatto più contenuto. Il secondo lotto sarà dedicato principalmente alla manutenzione e alla riqualificazione dei sottopassi, mentre il terzo riguarderà l’area della villa comunale. Tra gli interventi previsti c’è anche il ripristino dello storico collegamento tra la pinacoteca e la villa, con la rimozione della struttura oggi presente e il recupero dell’accesso originario. L’avvio dei lavori è previsto entro l’anno. Nel frattempo arrivano segnali positivi dalla sala dell’Ipogeo riaperta con il primo lotto.

«Nonostante le piogge dell’inverno non si sono verificate infiltrazioni», sottolinea l’assessore. «Un risultato che conferma la qualità degli interventi eseguiti».

Nel progetto complessivo rientra anche l’inserimento di un’opera d’arte all’interno della struttura. L’incarico per la realizzazione è già stato affidato e l’opera dovrebbe diventare uno degli elementi distintivi del nuovo spazio sotterraneo.

Federico Di Luigi: