Presentata ufficialmente la nuova governance dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale Abruzzo e Molise Caporale
Il direttore generale Nicola D’Alterio ha presentato il nuovo esecutivo, oltre a tracciare il bilancio delle attività svolte nel 2025 e a delineare le prospettive strategiche dell’Ente.
Del nuovo Consiglio di Amministrazione fanno parte Alfonso Cantone, designato dalla Regione Molise, Arianna Fasulo, indicata dalla Regione Abruzzo, e Sara Accili, nominata dal Ministero della Salute. Nella seduta di insediamento il Consiglio ha eletto presidente del CdA Alfonso Cantone, già alla guida dell’Istituto nel precedente mandato.
Avvocato molisano nato a Cassino, Cantone vanta una consolidata esperienza nella consulenza legale in ambito sanitario e veterinario. Tra gli incarichi più rilevanti figurano la collaborazione con Neuromed I.R.C.C.S. per l’analisi della normativa europea in materia di sanità pubblica veterinaria e benessere animale e quella con Innomed s.r.l. per lo studio delle regolamentazioni relative alla stabulazione dei piccoli animali.
Nel corso dell’incontro è stata inoltre annunciata la nomina del nuovo direttore sanitario, Francesco Pomilio, medico veterinario specializzato in sicurezza alimentare. In servizio presso l’Istituto dal 1994, Pomilio ha diretto il Laboratorio–Unità Operativa Complessa “Sicurezza Microbiologica degli Alimenti” ed è autore di 134 pubblicazioni scientifiche. Nel suo percorso professionale figurano collaborazioni con la Commissione Europea, l’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare e organismi internazionali come FAO e Organizzazione Mondiale della Sanità Animale.
“Il nuovo assetto della governance dell’Istituto ci assicura la stabilità per i prossimi 4 anni, questo mi rende orgoglioso dell’Ente che dirigo – ha dichiarato D’Alterio – posso affermare che l’IZS dell’Abruzzo e del Molise è una barriera per la fuga dei cervelli all’estero, non solo attraiamo le migliori professionalità e i migliori neo laureati del territorio, ma abbiamo in organico personale straniero, da Francia e Germania, che ha scelto la nostra realtà proprio per l’alto valore delle attività e delle ricerche scientifiche. Che sul piano internazionale abbiamo una credibilità sempre crescente lo dimostra anche la presenza di una troupe della BBC che proprio in questi giorni è in Istituto per girare una documentario su di noi”.
La presentazione è stata anche l’occasione per illustrare i principali progetti realizzati nell’ultimo anno e le linee di sviluppo future dell’Istituto. Tra i temi affrontati, lo stato di avanzamento dei lavori della nuova sede di Colleatterrato, a Teramo, il cui primo lotto dovrebbe essere inaugurato entro giugno 2026.
“Il primo lotto della nuova sede – spiega D’Alterio – è in fase di completamento. Si tratta di una struttura che farà crescere ulteriormente qualità e volume delle nostre attività. Ad esempio abbiamo investito su un criomicroscopio di ultima generazione da 10 milioni di euro. Una tecnologia per gli studi molecolari con un assetto tecnico all’avanguardia di cui, in Europa, saremo dotati solo noi e l’Istituto Pasteur di Parigi”.
Il dg ha inoltre ricordato il consolidamento delle collaborazioni istituzionali con la FAO – 3 dei 4 Centri di Referenza FAO presenti in Istituto sono stati designati negli ultimi 4 anni – e il ruolo centrale nel Mediterraneo:
“Nel 2025 abbiamo avviato un’iniziativa strategica nell’area del Mediterraneo per la creazione di una rete transnazionale One Health, MEDNET 4OH. Oltre alla Tunisia, il Paese pilota, aderiranno presto Algeria e Libia. L’obiettivo è rafforzare la capacità di prevenzione e risposta alle principali minacce sanitarie, anche per anticipare quanto potrebbe arrivare da noi. La conferma che siamo un punto di riferimento nel Mediterraneo per l’approccio One Health, che siamo centrali nel controllo delle malattie vettoriali, arriva dai progetti PROVNA in Nord Africa e PROVBA nei Balcani, basati sull’impiego di dati satellitari”.
