Inaugurati a Teramo i nuovi moduli scolastici nell’area del Pascal, che ospiteranno le classi del Liceo coreutico e alcune classi del Liceo Scientifico del “Delfico”
Dodici le aule realizzate dalla Provincia di Teramo con l’obiettivo di garantire continuità didattica e condizioni ritenute idonee sotto il profilo organizzativo e della sicurezza. Una tappa significativa di un percorso avviato mesi fa, che aveva previsto il trasferimento dagli spazi dell’ex Consorzio agrario, contestualmente riconsegnati alla Prefettura per consentire l’avvio delle operazioni di rilocalizzazione e, successivamente, dei lavori post sisma programmati sull’edificio di Corso San Giorgio.
Nonostante il clima istituzionale della cerimonia, l’inaugurazione non è stata priva di tensioni. Una parte degli studenti ha infatti protestato durante l’evento, scegliendo di lasciare l’area in segno di dissenso. Al centro della contestazione resta la ricollocazione delle classi quinte del Liceo scientifico annesso al Convitto “Melchiorre Delfico”, in particolare le sezioni V A e V B, che da tempo chiedono di essere inserite nell’edificio principale del Forti ed escludere i moduli esterni.
Gli studenti ribadiscono che la loro non è una presa di posizione pretestuosa, ma una richiesta legata a esigenze concrete: migliore integrazione con le altre quinte già collocate al Forti e minori difficoltà logistiche, elementi ritenuti fondamentali nell’ultimo anno di scuola in vista dell’Esame di Maturità. Criticità che erano già state evidenziate in una lettera formale inviata alla dirigente scolastica, agli uffici scolastici competenti e alle istituzioni locali.
