Continua a tenere banco in città la questione della futura collocazione del consiglio comunale di Teramo, destinata a diventare centrale con l’avvio dei lavori al Parco della Scienza per la realizzazione del teatro provvisorio
Un intervento che renderà necessario lo spostamento delle sedute civiche attualmente ospitate nell’auditorium della Gammarana e che ha già acceso il confronto politico tra maggioranza e opposizioni. Un tema tornato, seppur marginalmente, anche nel dibattito della seduta consiliare di oggi. Al centro della polemica resta l’incertezza sulla sede che dovrà accogliere l’assise civica una volta aperto il cantiere. In un primo momento, la sala ipogea era sembrata la soluzione più immediata, ma l’ipotesi appare ora meno scontata. L’amministrazione comunale, infatti, starebbe valutando l’opportunità di mantenerla disponibile per attività culturali, considerata la cronica carenza di spazi cittadini e i costi giudicati onerosi per adeguarne l’impiantistica alle esigenze dei lavori consiliari. Tra le alternative emerse figura anche l’eventuale utilizzo della sala consiliare della Provincia, ipotesi che però presenterebbe criticità legate alla capienza e alla funzionalità degli spazi rispetto alle necessità del consiglio comunale. La maggioranza guidata dal Sindaco D’Alberto ha scelto di stemperare i toni parlando di un “non problema”, rimarcando come siano in corso valutazioni di carattere tecnico e logistico e come l’obiettivo prioritario resti quello di garantire la piena continuità istituzionale delle sedute, senza penalizzare al contempo l’offerta culturale alla cittadinanza. L’orientamento dell’esecutivo sarebbe dunque quello di individuare una soluzione temporanea che sia al tempo stesso funzionale e sostenibile, evitando di sacrificare spazi ritenuti strategici per la vita culturale teramana. Una decisione che dovrà però arrivare in tempi rapidi.
