Si chiude con una pesante condanna economica il lungo contenzioso tra il Comune di Teramo e la Baltour, storica concessionaria del servizio di trasporto pubblico locale
Il collegio arbitrale ha infatti stabilito che l’ente dovrà versare alla società oltre 6,9 milioni di euro tra conguagli, interessi e spese, per il mancato riconoscimento delle somme dovute in relazione ai chilometri di servizio effettuati dal 2014 al 2023. L’arbitrato era stato avviato nel 2023 dalla Baltour, guidata da Agostino Ballone, dopo anni di mancato accordo sui contributi destinati al trasporto pubblico locale. Dopo una fase istruttoria durata quasi tre anni, tra memorie difensive e tentativi di conciliazione senza esito, il collegio arbitrale ha emesso il lodo il 9 giugno scorso, successivamente reso esecutivo dal Tribunale il 19 giugno.
Nel dettaglio, il Comune è stato condannato a corrispondere circa 4,4 milioni di euro per i conguagli relativi al periodo compreso tra il 1° gennaio 2014 e il 31 marzo 2023. A questa cifra si aggiungono quasi 2,5 milioni di euro di interessi di mora, facendo salire l’importo complessivo a oltre 6,9 milioni di euro. Restano inoltre da calcolare gli ulteriori interessi maturati e la rivalutazione monetaria fino al saldo effettivo. Al centro della controversia vi era l’individuazione del soggetto obbligato al pagamento dei conguagli. Secondo il Comune, il pagamento di tali somme spettava alla Regione, competente in materia di finanziamento del trasporto pubblico. Di diverso avviso la Baltour, che ha richiamato la normativa regionale del 2011, secondo la quale spetta ai Comuni, in qualità di fruitori del servizio, provvedere al pagamento dei conguagli. Una tesi che il collegio arbitrale ha ritenuto fondata. Oltre agli importi principali, il Comune dovrà sostenere anche una parte consistente delle spese del procedimento. La decisione mette fine a una controversia che si trascinava da anni. Resta ora da capire quale sarà la strategia dell’amministrazione comunale, che potrà scegliere se impugnare il lodo davanti alla Corte d’Appello oppure avviare una trattativa con la Baltour per tentare una soluzione transattiva e ridurre l’esborso economico complessivo.