Teramo, ictus: diagnosi più rapide grazie all’intelligenza artificiale

Nell’ictus cerebrale il tempo vale quanto una cura. E oggi, alla Asl di Teramo, quel tempo si è drasticamente ridotto grazie all’introduzione di RapidAI

Un software basato sull’intelligenza artificiale che consente di accelerare la diagnosi e migliorare in modo significativo le possibilità di trattamento. L’azienda sanitaria teramana è tra le prime del Centro Italia ad aver adottato questo sistema avanzato, già operativo e con numeri che parlano chiaro. Dall’inizio del 2025 RapidAI ha elaborato oltre mille esami diagnostici, relativi a 620 pazienti, consentendo di individuare 65 casi di ictus ischemico dovuti all’occlusione di grossi vasi cerebrali, le forme più gravi e potenzialmente invalidanti. Il dato più rilevante è la rapidità: il tempo medio di risposta del sistema è di 271 secondi, poco meno di cinque minuti dalla ricezione delle immagini di Tac o risonanza magnetica. Un risultato tutt’altro che secondario, se si considera che nell’ictus ischemico ogni minuto di ritardo comporta la perdita di circa 1,9 milioni di neuroni. L’ictus è una delle principali cause di morte e disabilità nel nostro Paese. Si verifica quando il flusso di sangue al cervello viene interrotto, per l’ostruzione di un’arteria o per la rottura di un vaso sanguigno. In pochi minuti le cellule cerebrali iniziano a morire, rendendo fondamentale una diagnosi rapida e accurata. Negli ultimi anni le possibilità di cura sono aumentate grazie alla trombolisi e alla trombectomia meccanica, terapie in grado di salvare la vita e ridurre le disabilità, ma solo se applicate tempestivamente e ai pazienti giusti. È qui che entra in gioco l’intelligenza artificiale. RapidAI analizza automaticamente le immagini radiologiche e fornisce ai medici informazioni decisive: individua l’area del cervello già danneggiata, il tessuto ancora a rischio ma recuperabile e segnala la presenza di occlusioni dei grossi vasi. I risultati vengono presentati attraverso mappe di facile lettura, permettendo al team clinico di decidere in pochi minuti il percorso terapeutico più appropriato. Il sistema è inoltre in grado di riconoscere le emorragie cerebrali con una sensibilità superiore al 98 per cento. Alla Asl di Teramo il software è inserito in un percorso organizzativo che coinvolge Pronto soccorso, Radiologia diagnostica e interventistica, Stroke Unit, Neurologia e Neurochirurgia. Le elaborazioni vengono trasmesse in tempo reale all’archivio radiologico ospedaliero e direttamente sugli smartphone degli specialisti, consentendo una valutazione collegiale immediata anche a distanza e riducendo ulteriormente i tempi decisionali.

«L’introduzione di RapidAI rappresenta un passo avanti decisivo nel percorso di innovazione tecnologica della nostra Asl», sottolinea il direttore generale Maurizio Di Giosia. «Una diagnosi tempestiva e accurata significa vite salvate e disabilità evitate. L’intelligenza artificiale non sostituisce il medico, ma lo supporta e ne potenzia l’efficacia».