Teramo, focus sul disagio abitativo: il quadro dell’edilizia residenziale pubblica in Abruzzo e Molise

Si è svolto presso l’Università degli Studi di Teramo il convegno dal titolo “La dimensione socio-territoriale del disagio abitativo. Un’indagine sull’edilizia residenziale pubblica (ERP) in Abruzzo e Molise”

Un importante momento di confronto dedicato al tema della casa, dell’edilizia pubblica e delle nuove forme di fragilità sociale nei territori abruzzesi e molisani. L’iniziativa ha visto la partecipazione di docenti universitari, rappresentanti sindacali ed esperti del settore, con l’obiettivo di analizzare le criticità legate al disagio abitativo e individuare possibili strategie di intervento.
Al centro del convegno è stata presentata una ricerca sul disagio abitativo nelle case popolari in Abruzzo e Molise, che ha evidenziato come la scarsa conoscenza strutturata del fenomeno renda più complessa l’elaborazione di risposte istituzionali adeguate ed efficaci. Lo studio ha affrontato il tema superando l’approccio esclusivamente urbanistico e architettonico dell’edilizia residenziale pubblica, per valorizzare invece la dimensione sociale, relazionale e territoriale dell’abitare, mettendola in relazione con i profondi cambiamenti socio-demografici ed economici che stanno interessando le due regioni. La ricerca ha posto particolare attenzione alle trasformazioni delle comunità residenti nei quartieri ERP, evidenziando fenomeni di impoverimento, invecchiamento della popolazione, precarietà economica e crescente vulnerabilità sociale. In questo contesto, il disagio abitativo emerge non soltanto come mancanza di un alloggio adeguato, ma anche come condizione che incide sulla qualità delle relazioni sociali, sull’accesso ai servizi e sulle opportunità di inclusione e partecipazione alla vita collettiva.
Nel corso della mattinata sono intervenuti il Prof. Emilio Cocco, docente di Sociologia dell’Ambiente e del Territorio, Geppino Oleandro, Segretario Generale SUNIA Abruzzo Molise, Carla Mastrantonio, Segretaria Nazionale SPI-CGIL, e Stefano Chiappelli, Segretario Generale SUNIA Nazionale. Gli interventi hanno approfondito il rapporto tra condizioni abitative, trasformazioni sociali e politiche pubbliche, evidenziando le difficoltà vissute da molte famiglie nell’accesso a un alloggio dignitoso e la necessità di rafforzare gli strumenti di sostegno sociale e abitativo.
Le conclusioni sono state affidate a Carmine Ranieri, Segretario Generale CGIL Abruzzo Molise, che ha sottolineato la necessità di incrementare gli investimenti nell’edilizia residenziale pubblica e di promuovere politiche abitative più inclusive, sostenibili e capaci di rispondere ai nuovi bisogni sociali dei territori.

Federico Di Luigi: