A Teramo il percorso verso il recupero post-sisma della sede municipale di piazza Orsini compie un passo decisivo
L’Autorità nazionale anticorruzione (Anac) ha infatti espresso parere favorevole sul progetto, fornendo al Comune le indicazioni tecniche necessarie per completare gli ultimi adempimenti amministrativi e avviare la procedura di gara prevista per l’inizio di marzo.
«Il confronto con l’Anac è stato pienamente costruttivo», ha dichiarato il sindaco Gianguido D’Alberto, sottolineando che l’ente potrà procedere con l’appalto entro circa dieci giorni lavorativi, nel rispetto del cronoprogramma e degli impegni assunti con la cittadinanza.
In vista dell’apertura del cantiere, sono state adottate anche misure per garantire la sicurezza. A novembre è stata firmata l’ordinanza di sgombero dei locali del complesso, ritenuti incompatibili con le lavorazioni previste e con l’elevata presenza di pubblico. Hanno così lasciato gli spazi la farmacia Crocetti Guerrieri, il Caffè dei Poeti e il negozio di cappelli Ferri.
Nel corso del tempo il progetto è stato aggiornato e ampliato, fino all’approvazione dell’elaborato esecutivo, che prevede un aumento dei costi di oltre 2 milioni rispetto alle stime iniziali, per un investimento complessivo superiore ai 10 milioni di euro. Le risorse sono state stanziate dalla struttura commissariale per la ricostruzione.
L’intervento sullo storico edificio non riguarderà soltanto il miglioramento sismico, ma comprenderà anche l’adeguamento degli impianti tecnologici. Particolare attenzione sarà riservata alla tutela del patrimonio storico-artistico, secondo le indicazioni della Soprintendenza. In particolare, la sala del consiglio sarà valorizzata preservandone integralmente l’aspetto originario. L’obiettivo è quello di avviare i lavori prima dell’inizio dell’estate.