Teramo: denunciato per minacce e presunto caporalato

Teramo: denunciato imprenditore del settore boschivo per presunto caporalato e minaccia aggravata con utilizzo di armi

I Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Teramo, al termine delle indagini nell’ambito di un procedimento penale nato dalla denuncia presentata da un cittadino comunitario, hanno denunciato un imprenditore suo connazionale, operante nel settore boschivo. Le ipotesi di reato sono intermediazione illecita di manodopera (cosiddetto caporalato) e minaccia aggravata con utilizzo di armi.

Il cittadino comunitario ha riferito di essere stato dipendente del’imprenditore come boscaiolo e di avere ricevuto solo in parte la retribuzione pattuita, pari a euro 100 per ogni giornata di effettivo lavoro. A fronte delle sue sollecitazioni, il datore di lavoro lo avrebbe minacciato con una pistola.

Le successive attività investigative hanno consentito di riscontrare l’esistenza di rapporti di lavoro irregolari: due lavoratori avrebbero riferito di aver prestato attività lavorativa tra marzo e aprile dietro corresponsione di un compenso giornaliero concordato e con la possibilità di usufruire di un alloggio messo a disposizione dal datore di lavoro. Ma solo parte della retribuzione è stata poi corrisposta.

Nel corso degli accertamenti, i militari hanno rinvenuto e sottoposto a sequestro una pistola in ferro, ad aria compressa, ritenuta riconducibile a quella indicata nella denuncia quale strumento utilizzato per le presunte minacce, custodita all’interno della camera da letto del datore di lavoro.

L’attività imprenditoriale è stata immediatamente sospesa per l’impiego di lavoratori in nero e per gravi violazioni in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, con particolare riferimento alla mancata elaborazione del Documento dì Valutazione dei Rischi (DVR).

Marina Moretti: