Teramo, Coppa Interamnia 2026: l’edizione si farà senza il Comune

L’edizione 2026 della Coppa Interamnia si svolgerà senza il coinvolgimento diretto del Comune di Teramo

L’organizzazione resterà interamente nelle mani dell’Interamnia World Cup, decisione presa dopo mesi di confronti avviati già dallo scorso settembre che non hanno portato alla ricostituzione del comitato organizzatore.
L’amministrazione comunale, pur dichiarandosi disponibile a fornire un supporto istituzionale, non potrà intervenire economicamente. A pesare è la presenza di debiti pregressi ancora a carico dell’associazione organizzatrice, una situazione che impedisce qualsiasi contributo finanziario diretto. La posizione del Comune è emersa chiaramente durante l’ultimo consiglio comunale, dove la questione è stata sollevata da un’interrogazione della consigliera di opposizione Maria Cristina Marroni. Il chiarimento richiesto riguardava, in particolare, alcune fatture rimaste insolute nei confronti degli esercenti che avevano garantito il servizio di ristorazione agli atleti durante l’evento. A rispondere è stata l’assessore Alessandra Ferri, che ha spiegato come gran parte dei debiti riferiti all’edizione 2024 sia stata saldata solo recentemente, mentre resta una quota residuale ancora da chiudere. Ferri ha ricordato come proprio l’edizione organizzata dal comitato presieduto dal sindaco abbia rappresentato un modello efficiente, con pagamenti effettuati progressivamente in base all’arrivo dei contributi.
Diversa la situazione registrata la scorsa estate, quando l’assenza del comitato ha riaperto criticità sia economiche sia organizzative. Oltre ai ritardi nei pagamenti dei fornitori, si sono verificati problemi nelle strutture scolastiche messe a disposizione dal Comune per ospitare le squadre: in diversi casi non sono state garantite adeguate condizioni di sicurezza e accoglienza, con episodi di furti e disagi logistici.
Proprio alla luce di queste difficoltà, l’amministrazione comunale ha annunciato che per l’estate 2026 adotterà criteri più rigorosi nella concessione degli edifici pubblici, pretendendo garanzie preventive e dettagliate dagli organizzatori. Un quadro che alimenta incertezza sul futuro della storica manifestazione internazionale di pallamano.

Federico Di Luigi: