Si è svolto a Teramo, nella Biblioteca “Melchiorre Dèlfico”, il convegno promosso da Teramo Ambiente Spa e dal Comune, dedicato al futuro della gestione dei rifiuti urbani in Abruzzo
Un appuntamento che ha messo al centro un dato ormai condiviso: il sistema regionale è arrivato a un crocevia e le decisioni non possono più essere rimandate. Le direttive europee sull’economia circolare, le indicazioni di ARERA e l’attuazione ancora incompleta della legge regionale 36/2013 hanno fatto da sfondo a un confronto che ha coinvolto istituzioni, gestori, sindacati e associazioni, chiamati a delineare un percorso comune.
Il dibattito si è sviluppato attorno a tre direttrici principali. In primo luogo, l’analisi dello stato attuale del sistema regionale e provinciale, che ha evidenziato criticità ancora aperte, in particolare sul piano impiantistico e organizzativo. È emersa la necessità di accelerare i processi decisionali per evitare ulteriori ritardi. Ampio spazio è stato poi dedicato all’attuazione dei modelli previsti dalla legge regionale 36/2013, con un focus sul Piano d’Ambito e sulla definizione del Sub-Ambito Operativo della Provincia di Teramo. Strumenti considerati fondamentali per garantire una gestione più strutturata ed efficiente del ciclo dei rifiuti, ma ancora non pienamente operativi. Il terzo asse di confronto ha riguardato i modelli gestionali futuri, indispensabili per raggiungere gli obiettivi fissati dall’economia circolare. Tra i temi affrontati, l’ottimizzazione della raccolta, il miglioramento della qualità della differenziata e l’introduzione di sistemi più equi di tariffazione. A coordinare i lavori è stato Franco Gerardini, che ha sottolineato come il confronto abbia rappresentato un contributo concreto al percorso di costruzione del Piano d’Ambito.
Per il sistema dei rifiuti in Abruzzo si apre ora una fase operativa, in cui sarà determinante tradurre indirizzi normativi e strategie in azioni concrete, capaci di rendere il servizio più efficiente, sostenibile e rispondente alle esigenze del territorio.
