Teramo, Cittadella della cultura, il Tar respinge i ricorsi

Prosegue senza stop, almeno per ora, l’iter dell’appalto per la realizzazione della Cittadella della cultura nel complesso dell’ex manicomio di Teramo

Il Tar dell’Aquila ha infatti respinto le richieste di sospensiva e di misure cautelari presentate da due imprese che avevano partecipato alla gara senza aggiudicarsela. I ricorsi erano intenzionati a ottenere l’annullamento della delibera con cui il Consiglio di amministrazione dell’Università di Teramo ha assegnato in via definitiva l’appalto. Le contestazioni riguardavano aspetti tecnico-procedurali e presunte irregolarità nelle certificazioni e nelle qualifiche dell’azienda vincitrice.
L’appalto, del valore complessivo di 20 milioni di euro, era stato aggiudicato lo scorso novembre alla ditta che si è imposta tra le 35 società partecipanti alla gara.
I giudici amministrativi non hanno ritenuto fondati i motivi addotti dalle ricorrenti. In particolare, nell’ordinanza relativa ad un ricorso, il collegio presieduto dalla giudice Germana Panzironi ha evidenziato come, nel bilanciamento degli interessi in gioco, debba prevalere quello pubblico alla rapida realizzazione dell’opera. Secondo il tribunale, il danno economico lamentato dalle imprese è eventualmente risarcibile e non risulta irreversibile durante l’attesa della decisione di merito.
Una posizione che rafforza la prosecuzione dei lavori e che potrebbe orientare anche il successivo esame nel merito, già calendarizzato per aprile.
Il progetto di riqualificazione, ricordiamo, interesserà oltre 8mila metri quadrati dello storico complesso, destinato a trasformarsi in un polo universitario con spazi culturali e sociali aperti alla città di Teramo. Un intervento che punta al recupero e alla valorizzazione di un patrimonio architettonico di rilievo, destinato a diventare uno dei principali centri culturali del territorio.

Sulla vicenda il Rettore dell’Università degli Studi di Teramo, Christian Corsi, ha dichiarato:

«Il rigetto della richiesta di sospensiva da parte del Tribunale amministrativo regionale è motivo di soddisfazione per l’Ateneo poiché conferma la correttezza e il buon operato della nostra amministrazione, del direttore generale Dott. Roberto Conte e della Commissione tecnica giudicatrice. Un esito che consente di proseguire con grande determinazione verso l’avvio dei lavori. È dunque un momento importante per l’Ateneo ma anche per l’intera comunità teramana che vede così finalmente concretizzarsi un passaggio storico come l’avvio dei lavori di costruzione della Cittadella della cultura»

«Senza entrare nel merito delle motivazioni contenute nell’ordinanza del Tar – prosegue il Rettore -voglio ribadire che non abbiamo mai nutrito dubbi sulla solidità e sulla trasparenza della procedura portata avanti dall’Ateneo e dai nostri uffici, né tantomeno nell’operato della Commissione tecnica giudicatrice, che si è avvalsa del supporto di professionisti preparati e specializzati sul tema degli appalti. Il nostro obiettivo è vedere realizzata questa opera strategica, procedendo nella massima trasparenza, nel rispetto delle procedure e in modo tempestivo per preservare il finanziamento recuperato e tenere fede al cronoprogramma al quale nell’ultimo anno abbiamo impresso un’accelerazione senza precedenti. La realizzazione della Cittadella della Cultura renderà Teramo una vera e propria città universitaria e darà un impulso decisivo per la crescita, lo sviluppo e il rilancio all’intero territorio, affermando un’identità chiara legata alla cultura e alla ricerca. E per questo obiettivo spenderò le mie migliori energie, per il bene dell’Ateneo e della mia città».