Teramo: ancora polemiche in Provincia per le assunzioni di fine anno

A Teramo continuano le polemiche sulla determina di fine anno con cui la Provincia ha assunto 14 nuovi dipendenti con contratto part time. Il concorso riguardava gli operatori generici inquadrati nella categoria A

Fa rumore la scelta dell’ente di attingere dalla graduatoria del Comune di Valle Castellana, unico in provincia a disporre di questa figura e guidato proprio dal Presidente della Provincia Camillo D’Angelo.

Fanno discutere anche alcuni dei nomi dei 14 neoassunti. In particolare, nella lista compaiono quello del vicesindaco di Roseto degli Abruzzi Angelo Marcone e quello della sorella della consigliera provinciale Libera D’Amelio, che gestisce le deleghe al Pnrr e all’edilizia scolastica. Dal nuovo anno, gli operatori assunti saranno impiegati in attività generiche, senza necessità di competenze specialistiche, con un impegno part time di 18 ore settimanali per circa 600 euro mensili di stipendio. La procedura è legittima, ma si presta a degli interrogativi, ai quali il vicesindaco di Roseto Angelo Marcone ha voluto rispondere, intervenendo sulle pagine del quotidiano “Il Centro”: «Il mio rapporto di lavoro con la Provincia nasce dall’utilizzo di una graduatoria vigente nel rispetto delle procedure. Prima di ricorrere a questa possibilità, la Provincia ha verificato la disponibilità presso tutti i Comuni del territorio, senza riscontri positivi: il tutto è avvenuto applicando il regolamento sull’utilizzo delle graduatorie, approvato nel 2020 dall’allora presidente della Provincia Diego Di Bonaventura. Sono idoneo e in buona posizione nella graduatoria per istruttore contabile, relativa al concorso bandito nel 2022 sotto l’amministrazione Di Bonaventura. Ho partecipato e continuerò a partecipare a concorsi pubblici dal 2019: è lecito farlo perché credo che la politica debba avere un termine e non possa essere esercitata a vita».

IL SERVIZIO DEL TG8