Sulmona: montascale rotto, disabile in udienza testimonia nell’atrio

Barriere architettoniche nell’edificio del Giudice di Pace a Sulmona: disabile in udienza testimonia nell’atrio

«Una situazione mortificante e deludente» ha commentato una persona che ha assistito alla scena. L’udienza è stata celebrata nell’atrio dell’edificio, in uno stretto corridoio all’ingresso, con la porta aperta e a ridosso delle scale.

La scelta si è resa necessaria per consentire la testimonianza di una donna ultra ottantenne, costretta su una sedia a rotelle, che non ha potuto accedere all’aula udienze. Il montascale, secondo quanto riferito, era fuori servizio e l’ingresso è privo di ascensori.

Per circa 40 minuti la giudice ha cercato una soluzione alternativa, contattando anche il tribunale per verificare la disponibilità di un’aula accessibile, ma senza esito. Alla fine, la corte si è trasferita al piano terra, nell’angusto atrio accanto alla porta d’ingresso, rimasta spalancata, con il continuo via vai di pubblico e addetti ai lavori.

«È stato detto che non funzionava la sedia per disabili. Dopo l’attesa, l’udienza è stata fatta sul pianerottolo, stretto e al freddo, esposto al passaggio di tutti. È stato ridicolo, una struttura
allo sbaraglio» ha aggiunto chi ha assistito alla scena.

Marina Moretti: