Sulmona: manifestazione di protesta al deposito militare Monte San Cosimo

Si è svolta stamane in Abruzzo la manifestazione per la smilitarizzazione di Monte San Cosimo, deposito militare nei pressi di Sulmona

Una manifestazione contro la guerra e le spese militari e a sostegno della pace ha riunito questa mattina parte il fronte pacifista davanti ai cancelli del deposito militare di Monte San Cosimo.

La protesta, organizzata dal coordinamento “Disarmare la Pace, Disertare la Guerra”, ha portato a Ponte La Torre, nei pressi di Sulmona, un presidio di cittadinanza attiva.

“Smilitarizziamo Monte San Cosimo”, “Basta fossile. No nuke, no war!” e “Pace” sono alcune delle scritte che campeggiavano sugli striscioni esposti dai manifestanti.

L’attivista Lola Di Stefano ha indossato una maschera di Donald Trump per sottolineare il pesante tributo che danno i territori locali alle spese militari Nato.

Il momento centrale è stato il lungo intervento di Mario Pizzola (Movimento Nonviolento), che ha ripercorso la storia della base espropriata dal fascismo nel 1939:

«L’Italia ripudia la guerra come dice l’articolo 11 della Costituzione, eppure siamo al dodicesimo posto nel mondo per spese militari. Se il governo dice che nei tunnel sotto la montagna c’è pochissima roba, si restituiscano subito questi 133 ettari ai comuni di Sulmona, Pratola e Prezza. In un territorio che vive una crisi occupazionale e uno spopolamento drammatici, Monte San Cosimo deve diventare una risorsa: un centro per la protezione civile regionale o per attività sociali e culturali, non un obiettivo militare. Dobbiamo liberare la Valle Peligna dalle troppe servitù, dalla Snam ai rifiuti, che la soffocano. La democrazia rappresentativa senza la partecipazione dal basso non funziona».

Marina Moretti: