A processo due dei tre autori della violenza sessuale ai danni della dodicenne di Sulmona abusata e ricattata attraverso la diffusione di video. Lo ha stabilito il giudice per le indagini preliminari del tribunale per i minorenni dell’Aquila, Cecilia Angrisano, che ha disposto il giudizio immediato per il 14enne e il 17enne implicati nell’inchiesta
Il gip ha accolto la richiesta del sostituto procuratore Angela D’Egidio e ha fissato il giudizio per il 25 marzo. Per il 18enne, in carcere, si pronuncerà la procura distrettuale antimafia.
La dodicenne, stando alle minuziose e delicatissime indagini data l’età di tutti i coinvolti, è stata costretta non solo a compiere e subire atti sessuali, anche completi, ma a farsi filmare. Uno dei video finiti sotto la lente delle magistratura dura oltre 10 minuti minuti. Un incubo andato avanti per cinque mesi fino all’agosto 2025 quando la ragazzina si è accorta di esser finita in rete. Uno dei video era stato infatti condiviso sul gruppo WhatsApp degli amici. È a quel punto che la dodicenne ha deciso di chiedere aiuto al numero unico di emergenza 114, riservato alle vittime di abusi. I carabinieri della compagnia di Sulmona, agli ordini del maggiore Toni Di Giosia, hanno quindi sequestrato telefoni cellulari e dispositivi ai tre giovanissimi, finiti in carcere lo scorso 24 ottobre.
Nei giorni scorsi la dodicenne è stata risentita dai giudici con l’incidente probatorio nel corso del quale, in un’ora di esame, ha confermato tutte le accuse ripercorrendo le fasi della sconvolgente vicenda: abusata ogni giorno, dal lunedì al venerdì, per cinque mesi di fila e ricattata con minacce di ogni genere.
Le accuse, a vario titolo, sono di violenza sessuale aggravata, produzione di materiale pornografico, atti sessuali con minorenne e atti persecutori. Nel corso delle indagini preliminari il tribunale per i minorenni dell’Aquila aveva disposto una perizia psico diagnostica che ha accertato la capacità della vittima di rendere una testimonianza.