Sulmona: bandiera e saluto romano, sui social il video girato a scuola

Sui social un video girato in un liceo di Sulmona in cui alcuni studenti minorenni fanno il saluto fascista ed esibiscono bandiera con la svastica

Sono scattate le perquisizioni nelle case di cinque studenti di un liceo di Sulmona, tutti minorenni tra i 15 e i 16 anni. Le forze dell’ordine hanno recuperato la bandiera e sequestrato i telefoni cellulari.

I cinque sarebbero già stati raggiunti dagli avvisi di garanzia emessi dal sostituto procuratore della Repubblica, Angela D’Egidio. La vicenda risale alla fine di gennaio di quest’anno.

La bandiera nazista, con il simbolo della svastica, è stata trovata ieri nell’abitazione di uno degli indagati. L’indagine coordinata dalla procura della Repubblica del tribunale dell’Aquila è finalizzata a reprimere l’odio e la discriminazione razziale.

Sulla vicenda è intervenuto con un post su Facebook lo stesso liceo che, a proposito dell’inchiesta condotta dalla Procura del Tribunale per i minorenni dell’Aquila, esprime piena fiducia nell’operato della magistratura:

«In merito alle notizie di stampa riguardanti l’indagine condotta dalla Procura del Tribunale per i Minorenni dell’Aquila, che ha coinvolto alcuni studenti del nostro Istituto, il Liceo Vico esprime piena fiducia nell’operato della Magistratura e delle Forze dell’Ordine, e conferma la propria collaborazione con le autorità competenti per l’accertamento dei fatti.
La Scuola condanna con assoluta fermezza qualsiasi gesto, comportamento o simbolo riconducibile a ideologie totalitarie, alla discriminazione o all’incitamento all’odio.
Tali manifestazioni sono in totale contrasto con i principi della Costituzione, con la missione educativa della Scuola e con i valori di rispetto, inclusione e cittadinanza che quotidianamente promuoviamo.
Il Liceo Vico avvierà ulteriori percorsi di riflessione per ribadire l’importanza della memoria storica, del rispetto delle differenze e dell’uso responsabile dei social media.
Il Consiglio di Classe e la Dirigente procederanno con le dovute sanzioni disciplinari e con le conseguenti azioni educative, coinvolgendo le famiglie interessate, nel pieno rispetto della normativa vigente.
L’obiettivo resta quello di trasformare il deplorevole episodio in un’occasione di crescita e consapevolezza, affinché ogni studente possa comprendere la gravità dei comportamenti tenuti e il valore del rispetto reciproco.
Nel censurare fermamente i comportamenti evidenziati, la Dirigente e il Consiglio di Classe invitano gli organi di informazione e l’intera comunità scolastica al massimo rispetto della riservatezza sulla vicenda. Tale richiesta è finalizzata a proteggere il percorso educativo e la dignità dei minori coinvolti, con particolare riguardo agli studenti con fragilità presenti nel gruppo, per i quali una sovraesposizione mediatica risulterebbe gravemente lesiva.
Confidiamo che il lavoro della Magistratura chiarisca rapidamente ogni responsabilità personale, evitando indebite generalizzazioni che possano ledere l’intera comunità scolastica, la quale si distingue da sempre per il valore formativo, la partecipazione civica e la promozione della cultura della Legalità».