Sul porto di Vasto Marsilio risponde a Menna

Dopo la lettera del sindaco di Vasto all’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Centrale, arriva la risposta indiretta del presidente della Regione

Due giorni fa il sindaco di Vasto Francesco Menna aveva scritto all’Autorità di sistema portuale dell’Adriatico centrale, che ha sede in Ancona, per rivendicare il ruolo strategico del porto di Punta Penna e chiedere una sede distaccata in loco.

Oggi risponde indirettamente al sindaco Menna il presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio, questo il testo della lettera:

“Signor Sindaco,
seppure per conoscenza, ho ricevuto la Sua richiesta di istituire una sede distaccata dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Centrale nel Comune di Vasto.
Affinché questa iniziativa non si trasformi nell’ennesima occasione per alimentare pretestuose e anacronistiche rivalità territoriali tra Vasto e Ortona, come purtroppo sta già accadendo sugli organi di stampa, ritengo doveroso intervenire con chiarezza sulla questione.
L’istituzione di una sede distaccata dell’Autorità di Sistema Portuale in Abruzzo è un impegno assunto su mia richiesta fin dal 2023 dal Presidente dell’Autorità, Vincenzo Garofalo, che ringrazio per la sensibilità e l’attenzione dimostrate.
Un impegno motivato dalle stesse esigenze richiamate nella Sua lettera, e cioè quelle di ridurre le distanze operative tra le portualità abruzzesi ed Ancona, a beneficio di una gestione più tempestiva ed efficace delle attività portuali della nostra Regione.

Per ragioni che sono facili da comprendere, la scelta di ubicare ad Ortona la sede dell’Autorità risponde ad un obiettivo chiaro, che è quello di portare finalmente questa articolazione dell’Autorità nel territorio abruzzese, collocandola in un contesto baricentrico in grado di garantire funzionalità ed equilibrio rispetto all’intero sistema portuale regionale e, in
particolare, ai porti di Pescara e Vasto.
Sulla valutazione, inoltre, si è tenuto conto anche del volume dei traffici marittimi. Il percorso di dotare l’Abruzzo di una sede distaccata dell’Autorità è stato reso possibile dalla ritrovata armonia istituzionale favorita dalla Regione Abruzzo con l’Autorità e gli operatori portuali abruzzesi.
I positivi risultati conseguiti sono stati evidenti, a partire dall’approvazione del Piano triennale degli investimenti dell’Autorità che ha previsto, come mai era accaduto in precedenza, importanti risorse anche per le infrastrutture portuali abruzzesi.
Basti pensare all’intervento di consolidamento della banchina di riva del porto di Ortona, per un importo complessivo di 9,5 milioni, intervento concluso a fine settembre 2025 con ben 99 giorni di anticipo rispetto al cronoprogramma iniziale.
È opportuno ricordare, inoltre, che mentre negli anni passati ero impegnato a ricostruire rapporti proficui con l’Autorità di Sistema Portuale di Ancona, la parte politica a cui Lei fa riferimento, sosteneva con forza l’uscita dei porti abruzzesi da tale giurisdizione, per ricondurli sotto l’alveo dell’Autorità del Sistema Portuale di Civitavecchia, aumentando inevitabilmente proprio quelle distanze che oggi vengono richiamate, proprio da Lei, come una delle principali criticità da rimuovere.
L’attenzione e il rispetto per il porto di Vasto, coerente con le sue potenzialità di sviluppo, questa Presidenza li ha dimostrati sostenendo e ottenendo l’elevazione del porto all’interno dell’Autorità di Sistema, favorendone il riconoscimento della valenza nazionale nel 2022.
Non Le può sfuggire, Sindaco, che alimentare una sterile lotta tra campanili, come già accaduto di recente in circostanze analoghe, (si pensi ad esempio al caso Renexia), potrebbe pregiudicare l’ottenimento della sede distaccata o la stessa ubicazione in Abruzzo di un impianto di produzione così importante, sul quale c’è l’interesse acclarato di altre regioni del Mezzogiorno.

Chiarito questo aspetto, non vorrei che la Sua presa di posizione fosse finalizzata a costruire ad arte l’ennesima falsa narrazione su presunte penalizzazioni della città di Vasto da parte della Regione Abruzzo e, questa volta, persino da parte dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Centrale.
La Giunta regionale, che mi onoro di presiedere, ha investito in maniera significativa non solo sullo sviluppo del porto di Vasto, riconoscendone pienamente la strategicità sia per la posizione geografica che per le caratteristiche dei suoi fondali, ma ha valorizzato la centralità di Vasto anche all’interno degli investimenti di edilizia sanitaria, per fare un solo esempio.
Mai così tanti investimenti, infatti, sono stati concentrati negli ultimi decenni sulla città
di Vasto. A cominciare proprio dal porto. Prova ne sono i 12 milioni di euro destinati al prolungamento del molo di sopraflutto, il cui iter di approvazione è in corso; i 7 milioni e 650 mila euro per il potenziamento e l’ampliamento della banchina di Levante, intervento inserito proprio dalla Regione nella programmazione ZES e attualmente in fase di attuazione, e il milione di euro per la realizzazione della rotatoria e del raccordo stradale tra la Strada Statale 16 e la viabilità della
zona industriale, opera già collaudata.

A questi interventi bisogna aggiungere la definizione, con RFI, del tracciato dell’ultimo miglio ferroviario di collegamento al porto, un’opera dal valore complessivo di 25 milioni di euro, fondamentale per il pieno sviluppo logistico, così come il riconoscimento di Vasto quale porto di valenza nazionale, ottenuto grazie all’impegno diretto proprio del sottoscritto.
Infine, ricordo che nell’Accordo di Coesione firmato con il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, sono stati destinati ulteriori 25 milioni di euro al porto di Vasto per un totale di oltre 70 milioni di euro.

Investimenti significativi, mai riconosciuti in precedenza dalle passate giunte di centrosinistra, che preferivano concentrare risorse su altre portualità abruzzesi a discapito proprio di Vasto, il tutto nel silenzio della Sua Amministrazione, che governa la città dal 2016.
A queste risorse già ingenti vanno aggiunti i considerevoli 150 milioni di euro per finanziare, tramite appalto integrato, il nuovo ospedale di Vasto, di cui tanto si è parlato negli ultimi venti anni, ma solo questa Giunta regionale è stata in grado di intervenire sullo Stato perché si destinassero all’opera 105 milioni di euro, mentre i restanti 45 saranno a carico della stessa Regione per 44 milioni e della Asl, per poco più di un milione.

Nello spirito di leale collaborazione che deve ispirare ogni rappresentante istituzionale, Le rivolgo un invito anche nella Sua veste di Presidente della Provincia di Chieti, a non alimentare in modo pretestuoso questo genere di diatriba tra i Comuni dell’ente di area vasta che è chiamato a governare, ma a collaborare responsabilmente al potenziamento delle infrastrutture portuali e dei servizi ad esse connessi, nell’interesse dello sviluppo dell’intero territorio, sulla cui crescita industriale ed intermodale insistono proprio due infrastrutture strategiche quali sono i porti di Vasto ed Ortona. L’occasione è lieta per porgerLe i miei migliori saluti”.