Stellantis, 5mld per l’innovazione, 1mld ad Atessa

Stellantis conferma l’Italia al centro della strategia europea e industriale del gruppo, con 5 miliardi di euro in ricerca e innovazione nei prossimi cinque anni, oltre un miliardo di investimenti ad Atessa per la nuova generazione di veicoli commerciali e investimenti industriali “in continuità” con il passato

Lo ha detto il ceo Antonio Filosa nell’audizione davanti alle Commissioni Attività produttive della Camera e Industria del Senato.

“Per l’Italia abbiamo una visione chiara”, ha affermato Filosa, rivendicando il rispetto degli impegni del Piano Italia presentato lo scorso anno. Il ceo ha indicato una missione produttiva per ogni stabilimento italiano. La novità industriale più rilevante riguarda Atessa, dove sarà prodotta la prossima generazione di veicoli commerciali di grandi dimensioni. “Solo ad Atessa investiremo oltre un miliardo di euro nei prossimi cinque anni”, ha detto Filosa, definendo l’operazione una scelta destinata a garantire il futuro dello stabilimento abruzzese e a confermare la centralità dell’Italia nei veicoli commerciali.

Il ceo ha richiamato anche il ruolo della filiera italiana, “pilastro” della nuova strategia. Stellantis spende ogni anno 7 miliardi di euro in acquisti da fornitori italiani e punta a rafforzare il coinvolgimento della componentistica su Atessa e sulla nuova Alfa Romeo a Melfi, anche con il sostegno di Anfia.

Nei primi cinque mesi del 2026, ha ricordato Filosa, le immatricolazioni di Stellantis in Italia sono cresciute di quasi il 15%, la produzione di oltre il 16% e il ricorso alla cassa integrazione si è ridotto del 30%. A livello globale, nel primo trimestre il gruppo è tornato a una “crescita redditizia” e dispone di liquidità per quasi 45 miliardi di euro.

Restano però i nodi competitivi. Filosa ha indicato il costo dell’energia come primo problema: nel primo trimestre Stellantis ha pagato in Italia in media 205 euro al MWh, contro 90 euro in Spagna e 100 in Francia. Il gruppo ha avviato nel 2025 l’iter per ottenere lo status di azienda energivora e accelera su fotovoltaico e biomasse, chiedendo semplificazioni locali.

Fabio Lussoso: