Stato di agitazione di 6 dipendenti della Asp di Pescara

Si chiude con la proclamazione del nuovo stato di agitazione dei 6 dipendenti della Asp di Pescara l’anno scolastico della scuola per l’infanzia Santuccione di Cepagatti

Alla scuola sono iscritti 31 bambini. La comunicazione è stata data dall’UGL con la nota che segue:

«Dopo lunghi mesi di trattative, un tira e molla sfiancante e soprattutto poco rispettoso della dignità dei lavoratori e delle famiglie, abbiamo comunicato al Prefetto il nuovo provvedimento a seguito del mancato pagamento di ben 4 mensilità e della tredicesima del 2025. Riteniamo che da parte della Asp di Pescara prosegua un atteggiamento ostativo e di grave inadempienza che deve vedere mobilitate tutte le forze istituzionali per restituire ai lavoratori serenità e il proprio diritto allo stipendio – hanno annunciato i rappresentanti della UGL Chieti-Pescara Gianna De Amicis, membro del Direttivo e Consigliere nazionale UGL, e Armando Foschi, egretario provinciale della UGL Chieti-Pescara -. Quella inerente alla Asp di Pescara è purtroppo una vertenza ormai aperta dallo scorso novembre e che non riesce a trovare soluzione, nonostante la grande disponibilità della UGL e il senso di responsabilità dei 6 dipendenti, 4 a tempo determinato, 2 a tempo indeterminato, che hanno continuato a lavorare ogni giorno, nonostante la mancata corresponsione degli stipendi.

Già a fine 2025, dopo il mancato versamento di 5 mensilità, avevamo aperto il primo stato di agitazione chiedendo al Prefetto di avviare la procedura di raffreddamento. Il Prefetto ha convocato i relativi incontri tra il commissario della Asp e la Ugl, lasciando emergere una situazione economica dell’Ente di grande criticità: l’unica soluzione, impercorribile, prospettata dal Commissario è stata la esternalizzazione del servizio di gestione della scuola di infanzia prevedendo di far passare il personale, dipendenti ASP a tempo indeterminato con il contratto funzioni locali (lo stesso dei dipendenti di Comuni, Provincia e Regione), vincitori di concorso, nella Cooperativa che si sarebbe aggiudicata il servizio, chiaramente una proposta inaccettabile, assurda e subito respinta dalla UGL.

Abbiamo investito della problematica anche la Regione e l’assessore delegato Santangelo – hanno proseguito dalla UGL -, ma anche da questo fronte non abbiamo ottenuto alcuna risposta. Nel frattempo la Asp ha versato alcune mensilità, fino a gennaio, per poi di nuovo chiudere i rubinetti. A oggi i dipendenti in servizio presso la scuola ‘Santuccione’ di Cepagatti non hanno percepito la tredicesima 2025, né gli stipendi di febbraio, marzo, aprile e, ovviamente, maggio. Probabilmente i vertici della Asp non si rendono conto che dietro i nomi di quei 6 dipendenti ci sono famiglie, figli, mutui da pagare, rate da coprire, difficoltà quotidiane che riteniamo insostenibili. Per tale ragione la UGL ha proclamato il nuovo stato di agitazione del personale, chiedendo di nuovo l’intervento del Prefetto di Pescara».

 

 

Marina Moretti: