Solidarietà per Alessandra: quando la vita non è più vivibile eppure hai solo 31 anni

Vive da anni come se un’enorme molla le tirasse con forza e dolore fronte e cranio creando spasmi ingestibili. Ogni rumore, anche minimo, rappresenta un fastidio, un disagio. La storia che abbiamo raccontato in diretta sulla pagina Facebook di Rete8 è quella di Alessandra. Una giovane donna di 31 anni, di Pescara, affetta da 6 anni da una grave patologia: il suo fidanzato Andrea ha scelto di diventare la sua voce  chiedendoci aiuto per una raccolta fondi.

Parla di calvario il fidanzato di Alessandra, Andrea Caruso, raccontandoci in diretta social i 6 anni di visite, peggioramenti, speranze disattese e cure  sempre più costose. Nel luglio del 2019, dopo l’ennesima fallimentare terapia da un chiropratico, Alessandra perde ogni forma di pur minima autonomia. Ma insieme, certamente anche grazie all’amore della famiglia e al sostegno dei tanti amici, i due ragazzi di Pescara non si arrendono. Soprattutto Andrea, che ha messo in pausa la sua vita per dedicarsi al sorriso di Alessandra, vuol tentare ogni strada. Cerca specialisti e scrive a medici di tutta Italia nella sola speranza di lenire le sofferenze della sua ragazza. Alessandra ha 31 anni e vive a Pescara: ha una laurea triennale in mediazione linguistica, poi la magistrale in lingue letterature e culture moderne.

“Spasmi e dolori, persino da distesa a letto, non le permettono di vivere- racconta Andrea in diretta sulla pagina Face di Rete8 al collega Luca Pompei.

Alessandra non può lavorare ma nemmeno farsi una semplice passeggiata con un’amica, piuttosto che regalarsi un pomeriggio al cinema. Cose semplici, normali, quotidiane per una ragazza dell’età di Alessandra a lei negate dalla malattia. Negli anni, tentando ogni volta cure nuove e farmaci innovativi, finiscono i risparmi di famiglia.

“Alessandra necessita di specifica assistenza: ogni esame ha un costo spesso proibitivo- ci dice Andrea -, anche cercare di rintracciare specialisti che possano renderle il quotidiano più vivibile rappresenta per noi sforzi economici ormai impossibili”.

E’ nata così l’idea di Andrea, e dei tanti tra amici e familiari della coppia, di lanciare una raccolta fondi dal titolo ‘Una speranza per Alessandra. Su gofoundme.com è già attiva la staffetta di solidarietà.

Mentre in diretta social Andrea ci racconta di diagnosi, cure, speranze e costi è impossibile non notare i modi garbati e riservati di chi preferirebbe essere con Alessandra altrove piuttosto che dinnanzi ad una webcam a chiedere aiuto.