A Silvi l’emergenza legata alla frana di Santa Lucia continua ad aggravarsi, spinta anche dalle forti piogge delle ultime ore
Il bilancio si amplia: undici persone sono state allontanate da due abitazioni e accolte temporaneamente a Silvi Marina, mentre per 114 studenti si prepara il trasferimento in strutture scolastiche provvisorie. L’ultimo provvedimento di sgombero è stato firmato nel pomeriggio di ieri dal sindaco Andrea Scordella. Le due case evacuate si trovano a breve distanza dall’edificio crollato nei giorni scorsi, e la decisione è arrivata dopo che i sistemi di monitoraggio hanno segnalato nuovi movimenti del terreno, resi più intensi dalle precipitazioni. Le famiglie coinvolte sono state trasferite in una struttura alberghiera della zona costiera.
Parallelamente, l’amministrazione comunale ha deciso di spostare temporaneamente anche l’attività didattica. In collaborazione con la Protezione civile, verranno installati moduli scolastici a Silvi Marina per ospitare sei classi della primaria e una dell’infanzia. La scelta è stata dettata da esigenze di sicurezza: l’edificio scolastico, chiuso subito dopo la frana, si trova infatti in un’area ritenuta non sufficientemente stabile. I moduli saranno forniti direttamente dalla Protezione civile, mentre il Comune sta quantificando le spese sostenute per affrontare l’emergenza, con l’obiettivo di ottenere i necessari rimborsi. I dati più recenti confermano inoltre un’evoluzione preoccupante del fenomeno franoso. Il fronte attivo ha ormai superato i 250 metri di estensione in lunghezza e raggiunge circa 100 metri di larghezza, dimensioni molto superiori rispetto alle prime stime. Gli effetti sono già evidenti: la sede stradale della provinciale presenta cedimenti in più punti e numerosi alberi sono stati abbattuti o inclinati dalla spinta del terreno in movimento.
Di fronte a questo scenario, la Regione ha avviato l’iter per chiedere lo stato di emergenza nazionale. Il presidente Marco Marsilio ha indicato la necessità di adottare strumenti straordinari, sul modello commissariale, per accelerare gli interventi e migliorare il coordinamento tra gli enti coinvolti. La documentazione è in fase di preparazione e sarà inviata al Dipartimento nazionale della Protezione civile. Un recente sopralluogo tecnico ha confermato la complessità del dissesto, rafforzando la necessità di un’azione rapida e strutturata.
Il conto dei danni è già rilevante: secondo una prima stima del Comune supera i 4 milioni di euro, includendo sia gli impatti diretti su edifici e infrastrutture sia le opere necessarie per la messa in sicurezza dell’area.
Sul piano giudiziario, la Procura ha aperto un fascicolo per crollo colposo o altro disastro, al momento senza indagati. Il pubblico ministero Stefano Giovagnoni ha già effettuato un sopralluogo nell’area interessata insieme ai tecnici, raccogliendo elementi utili alle indagini. L’attenzione è rivolta in particolare al rispetto delle normative nel corso degli anni e all’eventuale sottovalutazione del rischio idrogeologico. Nei prossimi giorni verranno acquisiti documenti per capire se il dissesto sia dovuto esclusivamente alle condizioni meteo o anche a fattori legati all’intervento umano.
In questo contesto difficile, non mancano però segnali di solidarietà. Il sindaco di Silvi Scordella ha condiviso il messaggio di vicinanza arrivato dal sindaco di Niscemi Massimiliano Conti:
“Caro Collega, in questo momento di particolare difficoltà per la Tua città e per tutta la comunità, che comprendo pienamente, desidero farTi pervenire la più sincera vicinanza mia personale e dell’Amministrazione comunale. Ti prego di estendere ai Tuoi concittadini il nostro abbraccio più caloroso, confermandoTi la nostra piena solidarietà. Con vivo e totale appoggio. Massimiliano Conti”. Il sindaco Scordella rispondendo alla lettera, ha ringraziato il collega Massimiliano Conti, la Sua amministrazione e la città di Niscemi a nome di tutta Silvi. “In momenti difficili come quelli che stiamo vivendo – ha dichiarato Andrea Scordella – sapere di non essere soli ha un valore enorme. Abbiamo già espresso la nostra solidarietà al popolo di Niscemi, che da tempo affronta sfide forse ancora più dure delle nostre. Oggi sentiamo ancora più forte questo legame: due territori diversi, ma uniti dallo stesso fragile equilibrio con la terra che abitiamo. A Niscemi, al suo Sindaco e ai suoi cittadini, va il nostro più sincero apprezzamento: per la dignità, per la forza e per la capacità di restare accanto alle persone nei momenti più complessi. Da questa vicinanza può nascere qualcosa di importante. Un percorso comune, fatto di confronto, collaborazione e scambio di esperienze, per difendere i nostri territori e sensibilizzare sempre di più sul tema delle frane e della tutela del suolo, perché proteggere la nostra terra significa, prima di tutto, proteggere le nostre comunità”.