Silvi: la frana non si ferma, crollate alcune abitazioni. Voragine sulla SP29b

Accelera la frana in contrada Santa Lucia a Silvi Paese, cedono alcune abitazioni. Voragine lungo la Strada Provinciale 29b

Non accenna a fermarsi il dissesto collinare in contrada Santa Lucia a Silvi. I residenti della zona in queste ore stanno pubblicando sui propri profili social immagini drammatiche con il cedimento parziale di alcune abitazioni. La provinciale 29/b, chiusa al traffico nei giorni scorsi, si è aperta in due.

Abitazioni che franano a valle, asfalto che salta e strade chiuse. Paura e apprensione nella zona collinare di Santa Lucia a Silvi, comune del Teramano che da settimane è alle prese con un movimento franoso che tiene i cittadini con il fiato sospeso. A scongiurare il peggio sono state gli ordini di evacuazioni preventivi delle abitazioni che, a causa del maltempo, riportano ingenti danni e, in alcuni casi, anche crolli.

 

Quello che si temeva, infatti, si sta drammaticamente concretizzando: le abitazioni evacuate in contrada Santa Lucia, sottostanti anche alla strada provinciale 29/b, chiusa al traffico due giorni fa dalla Provincia, stanno scivolando a valle, travolte da una frana che da settimane interessa l’area collinare di Silvi Paese. Sinistri scricchiolii hanno anticipato il cedimento di una delle villette, poco dopo il cedimento delle fondamenta e il crollo di parte del tetto e del piano superiore (Nella foto a sinistra il momento del crollo).

Sul posto è intervenuto sin dalle prime ore della mattina il direttore dell’Agenzia regionale di Protezione Civile, Maurizio Scelli, che ha diretto le operazioni di evacuazione di un’abitazione risultata pericolante. Il rapido e coordinato intervento delle squadre operative ha consentito di mettere in sicurezza tutte le persone coinvolte, evitando conseguenze ancora più gravi.

La frana interessa un fronte da tempo sotto controllo e costantemente monitorato. L’accelerazione registrata questa mattina ha però determinato un aggravamento del quadro, tanto che l’abitazione crollata non rientrava tra quelle considerate fino a quel momento tra le più esposte al rischio. Proprio la costante attenzione e il presidio del territorio hanno tuttavia confermato l’efficacia del sistema di controllo e di intervento, permettendo di evitare vittime.
Il fronte franoso, che nelle ultime ore si è ulteriormente allargato, è al centro di un’attività di approfondimento affidata a un pool di tecnici specializzati, con il coinvolgimento anche dell’Università, incaricati di svolgere indagini geologiche e idrogeologiche utili a definire con precisione il quadro evolutivo del fenomeno e a individuare gli interventi più adeguati da attuare.

«La Regione Abruzzo è in prima linea, insieme al Comune e alla Protezione Civile, per gestire al meglio la situazione e garantire la sicurezza dei cittadini – ha dichiarato il Presidente della Regione, Marco Marsilio –. Mi sono tenuto costantemente in contatto con il direttore Scelli, l’assessore D’Annuntiis, e il sindaco Scordella, seguendo da vicino l’evolversi del fronte franoso. In una fase così delicata è fondamentale mettere in campo tutta l’esperienza e la capacità operativa della nostra Protezione Civile, che ancora una volta ha dimostrato efficienza, prontezza e grande professionalità».

Il Presidente Marsilio ha inoltre assicurato il massimo impegno della Regione per reperire, anche d’intesa con il Governo, tutti i fondi e i contributi regionali e nazionali necessari ad affrontare l’emergenza e ad avviare nel più breve tempo possibile gli interventi di messa in sicurezza e di ripristino delle aree colpite, non appena i tecnici forniranno un quadro chiaro del fenomeno franoso e della sua esatta perimetrazione.

Stamane sul posto sono intervenuti il sindaco di Silvi, Andrea Scordella, e gli uomini della Protezione civile comunale che da giorni stanno monitorando la dinamica della frana. Anche il manto stradale della provinciale in prossimità dell’abitazione crollata è interessato da una profonda voragine. Due case, compresa questa, erano state evacuate nei giorni scorsi in via precauzionale.Stamattina, a seguito della frana sulla SP29b, è intervenuta una squadra dei Vigili del Fuoco del Distaccamento di Roseto degli Abruzzi. Il fronte franato ha un’ampiezza di circa 80 metri e ha provocato profonde fratture sul manto stradale e la caduta di un albero. La squadra e il funzionario di servizio hanno effettuato una verifica sommaria e speditiva delle condizioni di stabilità del terreno, ravvisando una situazione di pericolo che ha reso necessario l’evacuazione di altri due edifici di civile abitazione.

Alle 13:15 circa una delle due abitazioni evacuate è crollata generando una alta colonna di polvere. È stato richiesto l’invio sul posto di droni dei vigili del fuoco per il sorvolo della zona interessata dalla frana, allo scopo di effettuare una verifica più dettagliata. Sul posto anche un geologo per effettuare i rilievi tecnici e gli adempimenti necessari.

Proprio sulla situazione di dissesto idrogeologico ieri si è tenuta in prefettura a Teramo una riunione a cui ha partecipato l’assessore regionale Umberto D’Annuntiis e il capo della Protezione civile regionale, Maurizio Scelli. Definito un cronoprogramma per arginare e sanare la situazione.

«In queste settimane siamo intervenuti con tempestività sul fronte del dissesto che sta interessando Silvi Paese, sostenendo il Comune nella fase di indagine e di messa in sicurezza e stanziando le risorse massime consentite dalla normativa per gli interventi di somma urgenza, pari a 244 mila euro Iva inclusa – ha dichiarato l’assessore regionale alle Infrastrutture, Umberto D’Annuntiis -. Per la prima frana, che ha già determinato la chiusura della SP 29 in contrada Vallescura, siamo ormai arrivati a una soluzione condivisa: già dalla prossima settimana tutti i soggetti coinvolti sottoscriveranno un accordo che consentirà di avviare l’intervento definitivo sul versante e di lavorare alla riapertura della strada, obiettivo prioritario per evitare che Silvi resti penalizzata e isolata.

Per il nuovo dissesto in corrispondenza dell’incrocio con Santa Lucia, condividiamo l’impostazione della Provincia sulle competenze. Dopo aver finanziato gli interventi urgenti per l’importo massimo consentito, ora è indispensabile procedere rapidamente con i passaggi tecnici: servono lo studio di fattibilità, la redazione del progetto e il suo inserimento sulla piattaforma Rendis. Solo a valle di questi adempimenti il Dipartimento della Regione potrà attivare ulteriori finanziamenti strutturali per il consolidamento definitivo.

La Regione – conclude – è e resterà al fianco della comunità di Silvi: abbiamo già dimostrato, con i primi stanziamenti per via Santa Lucia e con il lavoro svolto sulla frana di Vallescura, che non intendiamo lasciare indietro nessuno. Continueremo a supportare il territorio in tutte le fasi, rispettando le procedure ma accelerando ogni passaggio possibile per dare risposte concrete e tempi certi alla riapertura della SP 29».

Fabio Lussoso: