Silvi, emergenza frane: tra evacuazioni e allarme sulla SP29b

A Silvi resta alta l’attenzione sul fronte del dissesto idrogeologico, dove le frane attive continuano a condizionare sicurezza e viabilità

La situazione più delicata riguarda la sp29b e via Santa Lucia dove è stato disposto lo sgombero di quattro abitazioni dichiarate inagibili e per una di queste è stato chiesto lo svuotamento dell’immobile: un fronte franoso di 20-25 metri che ha costretto i proprietari a trovare soluzioni abitative temporanee. Contestualmente, i geologi incaricati dal Comune stanno proseguendo le attività di analisi e rilievo per completare la relazione tecnica, che sarà trasmessa alla Protezione civile e agli esperti dell’Università “D’Annunzio”. A fare il punto è il sindaco Andrea Scordella, che descrive un contesto in evoluzione, ancora incerto e motivo di forte preoccupazione: la situazione “sta portando l’amministrazione comunale a essere molto preoccupata, soprattutto per quella di via Santa Lucia”, dove i tecnici non hanno ancora definito un piano di intervento definitivo.

Nell’area collinare, infatti, si sta operando al momento in regime di emergenza, con interventi provvisori di messa in sicurezza. Le abitazioni coinvolte sono costantemente monitorate: una risulta gravemente danneggiata, mentre su un’altra si sta tentando ogni possibile azione per evitarne la perdita. Più incoraggiante, invece, il quadro per gli immobili a valle del fronte franoso, che – secondo le prime valutazioni – potrebbero essere recuperati grazie ai lavori già effettuati. Resta forte la preoccupazione per la viabilità. La frana collegata alla SP29b continua a essere osservata speciale: si tratta di un movimento lento ma costante del terreno che potrebbe compromettere anche punti strategici di collegamento con silvi paese.

“Stiamo monitorando questo fenomeno – ha spiegato il sindaco – perché è una frana in lento movimento e dunque siamo preoccupati che l’intersezione sia compromessa”.

Mentre sul versante nord, quello che interessa la zona del cimitero, la situazione appare invece più avanzata dal punto di vista tecnico-amministrativo. La progettazione degli interventi è ormai in fase conclusiva e il 31 marzo è previsto un tavolo decisivo tra tutti gli enti coinvolti per chiudere il progetto esecutivo e avviare i lavori. L’obiettivo dichiarato dall’amministrazione è chiaro: riaprire la strada nel più breve tempo possibile, auspicabilmente entro l’estate. Un traguardo fondamentale per ripristinare un collegamento strategico e ridurre i disagi per cittadini e attività.

Federico Di Luigi: