Silvi, 17enne disabile aggredito gettato in un cassonetto: due coetanei indagati

Un ragazzo di 17 anni con disabilità è stato aggredito e gettato per due volte in un cassonetto dei rifiuti da alcuni coetanei nel centro di Silvi Marina

L’episodio, avvenuto circa dieci giorni fa nella centrale piazza Iris, è ora al centro di un’indagine e ha suscitato forte indignazione in città e sui social. Secondo la ricostruzione fornita dalla famiglia, il giovane sarebbe stato avvicinato da un gruppo di ragazzi che, tra insulti e schiamazzi, gli avrebbero sottratto il telefono cellulare — acquistato da poco per favorirne l’autonomia — per poi sollevarlo di peso e scaraventarlo in un cassonetto posizionato sul lato mare della piazza. Dopo essere riuscito a uscire autonomamente una prima volta, il 17enne sarebbe stato nuovamente spinto all’interno del bidone e colpito con un bastone. Determinante l’intervento di alcuni passanti che, resisi conto di quanto stava accadendo, hanno gridato contro gli aggressori e allertato le forze dell’ordine. I carabinieri sono intervenuti in pochi minuti, mentre il ragazzo è stato trasportato al pronto soccorso dell’ospedale di Atri. I medici lo hanno dimesso con una prognosi di dieci giorni per escoriazioni e contusioni.

Sul fatto è stata aperta un’inchiesta dal procuratore per i minorenni David Mancini ha già segnato le prime tappe con due iscritti nel registro degli indagati. Nel frattempo i carabinieri della stazione di Silvi stanno acquisendo le immagini dei sistemi di videosorveglianza della zona e ascoltando le persone informate sui fatti per ricostruire con precisione la dinamica e le responsabilità. Il padre del ragazzo, in un messaggio pubblico, ha raccontato settimane di prese in giro e atti di bullismo che avrebbero preceduto l’aggressione. Nel suo intervento ha ringraziato chi è intervenuto in difesa del figlio, le forze dell’ordine e la magistratura, chiedendosi come sia possibile tanta violenza tra giovanissimi.

L’amministrazione comunale si è da subito attivata per garantire supporto alla famiglia attraverso i servizi sociali e gli uffici competenti, assicurando vicinanza e assistenza in questa fase delicata. Sull’episodio il sindaco Andrea Scordella ha dichiarato:

“Non conosciamo bene i dettagli di cosa sia successo, ovviamente condanniamo ogni forma di bullismo e di violenza che possono verificarsi a Silvi e/o in ogni luogo. Purtroppo i valori della società sono messi a dura prova in questo momento storico, serve uno sforzo concreto da parte di tutti, istituzioni, scuole, famiglie per poter arginare una deriva che con il tempo sarà sempre più problematica. Attenzioneremo con i nostri uffici e servizi sociali quanto accaduto con molta cura, collaborando con tutti perché questi episodi non si verifichino.”

 

Federico Di Luigi: