Erano bloccate all’interno di un hotel, completamente isolato, nel versante pescarese di Passolanciano, le 11 persone “liberate” dall’Esercito e finalmente sulla strada di casa. Nell’area, sommersa da tre metri di neve, entrambe le strade di accesso erano impraticabili
Secondo quanto riferisce la Difesa, la viabilità è stata ripristinata alle 15:30, dopo la rimozione degli alberi caduti lungo la strada. “Finalmente stiamo scendendo e stiamo tornando verso casa. Siamo per strada e davanti a noi ci sono l’Anas e una turbina. Non abbiamo mai avuto paura, ma l’unico momento critico è stato ieri quando, mentre eravamo in auto, ci siamo trovati davanti un muro di neve e alberi caduti”. Lo dicono all’ANSA Alberto e Federica, due delle persone rimaste bloccate nell’hotel di Passolanciano, in Abruzzo, raccontando
quanto accaduto. I due, insieme a loro figlio, ieri erano stati a Passolanciano e, una volta ripartiti, si sono imbattuti nelle strade impraticabili. “La strada del versante pescarese era piena di neve e non era percorribile – raccontano -. Abbiamo quindi deciso di fare quella del lato chietino, seguendo dei mezzi dell’Anas. A un certo punto la strada si è interrotta per la caduta di alberi e neve. Uno dei mezzi della società era già oltre i detriti ed è riuscito a scendere, mentre un altro è rimasto dietro, dove eravamo anche noi. Fortunatamente la frana non ha preso né noi né loro. A quel punto abbiamo chiamato i soccorsi per segnalare la strada bloccata e abbiamo raggiunto l’hotel, che ci ha ospitato per la notte”. “Nel primo pomeriggio di oggi l’Esercito ha liberato la strada dai rami e, poco fa, siamo potuti ripartire. Nell’hotel con noi c’erano il personale, gli operatori dell’Anas e altre persone. Il clima – concludono – è sempre stato sereno”.
Per raggiungere la struttura, che si trova nel territorio comunale di Serramonacesca, e procedere all’evacuazione si è attivato il Nono Reggimento Alpini dell’Esercito. Non si conoscono al momento i tempi di intervento.
“Stiamo tutti bene e abbiamo viveri a volontà. Al momento nella struttura ci sono il personale, tecnici Anas che erano impegnati nella pulizia delle strade e sono rimasti bloccati qui e alcune persone che erano in montagna e che abbiamo accolto, altrimenti avrebbero dovuto passare la notte in macchina”. E’ quanto fanno sapere dall’hotel
di Passolanciano, nel comprensorio sciistico della Maiella, a cavallo tra la provincia di Pescara e quella di Chieti, dove
undici persone sono rimaste bloccate. “Ci sono oltre tre metri di neve – spiegano – e le due strade che portano qui sono impraticabili. Sappiamo che si è attivato l’Esercito, ma non sappiamo quanto tempo impiegheranno a raggiungerci”.
Anche altre aree, soprattutto nel Chietino, sono completamente isolate a causa del maltempo che va avanti ormai
da tre giorni e degli allagamenti. I paesi di Colledimezzo e Fraine, riferisce la Protezione civile regionale, sono al
momento isolati. A Castiglione Messer Marino una struttura alberghiera in località Santa Maria è isolata ed è in corso
l’evacuazione con mezzo cingolato; all’interno vi sono sei ospiti. Problemi in altre zone, dove ci sono contrade isolate e non raggiungibili dai mezzi di soccorso. In alcuni casi mancano energia elettrica e gas.
Le abbondanti nevicate dei primi due giorni di aprile in Abruzzo hanno isolato la località sciistica di Passolanciano, nel comune di Pretoro, in provincia di Chieti. Gli impianti sono chiusi e ” dalla neve”, come riferiscono all’ANSA i proprietari delle strutture ricettive. A risultare bloccati sono soprattutto gestori e lavoratori degli alberghi, impossibilitati a spostarsi a causa delle abbondanti nevicate e della caduta di alberi lungo le due principali
arterie di collegamento. Le forze dell’ordine sono al lavoro senza sosta per ripristinare la viabilità. Attualmente risultano isolati quattro hotel, oltre ad appartamenti e case vacanze, con famiglie di proprietari e gestori che, spiegano, erano comunque preparati a eventualità simili, sebbene sia stata “eccezionale per il periodo” la
quantità di neve caduta. “Una nevicata così copiosa ad aprile è un evento raro”, sottolineano dagli alberghi.
