Scafa: un solo pediatra per 1.900 bambini. Mamme in protesta

Dal 12 ottobre un solo pediatra per 1.900 bambini: oggi la protesta delle mamme della Valpescara con tanto di manifesto con scritto “Cercasi pediatra disponibile per il distretto sanitario di Scafa”.

Chiedono che la Regione e la Asl intervengano disponendo l’arrivo di nuovi pediatri per i loro piccoli. Oggi nuovo appello del Comitato delle mamme della Val Pescara. In totale 13 comuni. 

Per lunedì prossimo 4 ottobre a Scafa il Comitato ha organizzato un incontro al quale sono stati invitati l’assessore regionale Verì, i dirigenti della Asl Caponetti e Ciamponi, i segretari dei sindacati firmatari dell’accordo collettivo regionale di pediatria e il Presidente del Comitato aziendale. Il Comitato ha provocatoriamente esibito un volantino con su scritto Cercasi pediatra disponibile per il distretto sanitario di Scafa”.

La portavoce del Comitato Silvia Gioffrè parla di “situazione insostenibile. Ad oggi ci sono soltanto due pediatri che non hanno tempo di seguire tutti i bambini. Uno dei due pediatri è stato trasferito e la dottoressa incaricata di sostituirlo non ha accettato. Rimane, dunque, operativa una solo dottoressa. Fino al 2019 avevamo 4 pediatri. Erano sufficienti. Due sono andati in pensione e non sono stati rimpiazzati.

“Ci è stato spiegato che a causa di una normativa (accordo collettivo nazionale dei pediatri di libera scelta) non potevamo avere un terzo pediatra perchè sprovvisti dei numeri necessari. La determinazione della carenze viene, infatti, stabilita ogni 600 bambini nella sola fascia di età 0/6 anni. Stiamo combattendo da un anno affinchè questi numeri vengano modificati. A noi viene detto che la colpa è di una normativa nazionale ma di fatto altre regioni utilizzano meccanismi diversi per il conteggio delle carenze. La Regione dà la colpa ad una normativa nazionale, il Ministero sostiene che la competenza è regionale, la Asl attribuisce la responsabilità ai sindacati, i sindacati dicono che dipende dalla Regione e dalla Asl. Il problema resta nostro. Con un solo pediatra come faranno i nostri bambini?”. 

 

Barbara Orsini: