Salpa Roseto, Fai Cisl: “No al trasferimento senza certezze”

La Fai Cisl Abruzzo preoccupata per la riorganizzazione annunciata dalla Salpa di Roseto che prevede il trasferimento parziale di un reparto

Secondo il piano, il reparto confezionamento verrebbe  trasferito nello stabilimento di Alanno.

«A seguito dell’incontro svolto lo scorso 9 marzo in Confindustria, l’azienda ha confermato l’intenzione di spostare le attività di confezionamento lasciando a Roseto volumi di lavoro ridotti a circa 3.600 tonnellate. Una decisione che rischia di avere pesanti ricadute occupazionali su un territorio già provato e che completa il progetto avviato già nel 2018 con lo spostamento del confezionamento nel nuovo stabilimento di Alanno.

Ad oggi, l’azienda non è stata in grado di fornire numeri precisi su quante persone usciranno dal confezionamento e su chi, concretamente, rischia di restare senza lavoro. Spostare un reparto in un’altra provincia, mascherando l’operazione come ‘nuove assunzioni’ offerte in prelazione ai dipendenti in cerca di stabilità, non significa creare nuova occupazione. Non permetteremo che questa operazione avvenga nel silenzio».

Il sindacato attende risposte chiare e definitive nel prossimo tavolo di confronto già fissato per il 24 marzo, per il quale la Fai Cisl chiede di riapplicare in toto lo storico accordo del 2018, per mitigare la stagionalità e garantire che il lavoro venga ripartito equamente, tutelando tutti i lavoratori in base all’anzianità di servizio.

Oltre allo spauracchio della delocalizzazione del reparto, la Fai Cisl denuncia un clima di forte disagio tra i lavoratori e le lavoratrici di Roseto. La RSU ha formalmente richiesto, con tempistiche certe, la revisione delle mansioni effettivamente svolte dai dipendenti e il relativo riconoscimento dei livelli contrattuali.

«Pretendiamo che venga riconosciuta la reale professionalità dei lavoratori, anche ai fini pensionistici. Non accetteremo guerre tra poveri giocate sulla pelle dei dipendenti».

Nel frattempo, resta aperto il tavolo per il rinnovo del contratto integrativo. A fronte della proposta aziendale sul premio di produttività e sulla flessibilità, il sindacato ha ribadito le proprie richieste economiche, tra cui l’aumento dei buoni pasto e lo svincolo degli stessi dalla presenza nel turno del sabato.

Anche la Flai Cgil, condivide le preoccupazioni per le possibili ricadute occupazionali.

«Dal 2018 ad oggi il numero dei lavoratori stagionali è passato da 945 a 354», evidenzia il sindacato, secondo cui il piano aziendale potrebbe prevedere il trasferimento ad Alanno di circa venti lavoratori di Roseto, scelti in base all’anzianità di servizio e alla professionalità.
Entrambi i sindacati annunciano che continueranno a monitorare la situazione in vista del nuovo incontro del 24 marzo, al termine del quale verranno valutate eventuali iniziative.

Paolo Durante: