Sabotaggi sulla ferrovia Adriatica, conseguenze anche in Abruzzo

I tre sabotaggi che ieri hanno riguardato la linea ferroviaria Adriatica hanno creato qualche disagio anche in Abruzzo

Il ministro dei trasporti Matteo Salvini, a proposti del danno che ha colpito la stazione di Bologna centrale, ha detto che si è trattato di «un attentato premeditato» da parte di chi «vuol male all’Italia», anche se al momento non sono stati individuati i responsabili.

Colpendo il nodo ferroviario di Bologna Centrale, di fatto si mettono in crisi tutti i collegamenti tra sud e nord Italia sulla linea Adriatica. L’Intercity Pescara-Milano infatti ha avuto due ore e mezzo di ritardo.

La situazione è tornata alla normalità solo nel pomeriggio e con disagi per migliaia di viaggiatori che hanno vissuto un sabato decisamente nero. La Procura di Bologna apre un fascicolo d’indagine per terrorismo e attentato alla sicurezza dei trasporti. I sospetti degli inquirenti ricadono sugli anarchici, ma al momento non sono arrivate rivendicazioni. A fare riflettere è la concomitanza con il primo giorno delle Olimpiadi. I congegni rudimentali hanno bruciato i cavi nei pressi di Bologna e Pesaro; un terzo, sempre in zona Bologna, non ha funzionato.

Le azioni di sabotaggio sulla Bologna-Venezia, avvenute all’alba alla stazione di Castel Maggiore, sono state compiute a danno sia della linea dell’Alta Velocità che di quella convenzionale. I cavi sono stati bruciati con un rudimentale ordigno incendiario, ritrovato dalla polizia scientifica insieme all’altro che avrebbe dovuto bloccare la circolazione in direzione Ancona, ma che non ha funzionato.

Il secondo episodio ha riguardato la linea Ancona-Rimini, in prossimità di Pesaro, dove ha preso fuoco una cabina dedicata alla movimentazione di uno scambio.

Marina Moretti: