Il Consiglio comunale ha votato all’unanimità le due delibere relative alla Rottamazione Quinquies illustrate dall’assessore al Bilancio e alle Finanze Maria Rita Carota e approvate nei giorni scorsi in Commissione. Si punta a recuperare 20 milioni di eruo di tasse non versate
“È stato un lavoro complesso, portato avanti all’unisono con l’Ufficio finanze del Comune, che ringrazio, e con Adriatica Risorse, che nei prossimi giorni incontrerò nuovamente per arrivare alla definizione di tutti gli aspetti pratici, ad esempio relativi alla modulistica da utilizzare per accedere alla definizione agevolata, per poi far partire una comunicazione puntuale e informare tutti i cittadini interessati alla rottamazione. È un obiettivo importante per il Comune e per la città”, dice Carota.
“Da una parte l’Ente punta a recuperare partite di difficile esigibilità e dall’altra i contribuenti hanno la possibilità di saldare un debito che, negli anni, non hanno mai saldato, riducendo il contenzioso. Ora, peraltro, i contribuenti possono beneficiare della decurtazione di sanzioni e interessi, accollandosi solo la quota capitale. Il Comune di Pescara è uscito di recente dal predissesto grazie al lavoro portato avanti negli ultimi anni e l’equilibrio di bilancio va mantenuto, bisogna essere molto cauti: proprio per questo posso dire che abbiamo fatto il massimo, non potevamo andare oltre, sui debiti rottamabili”. Parla di “un bel traguardo”, il sindaco Carlo Masci. “Facciamo coincidere l’interesse del Comune ad introitare ciò che non è stato riscosso sul fronte dei tributi locali, e parliamo di una somma di circa 20 milioni di euro, con gli obblighi contributivi dei cittadini che si vedono, però, alleggerire notevolmente il peso dovendo pagare solo la quota capitale”, aggiunge il sindaco.
Il sindaco Carlo Masci ha parlato di “un bel traguardo”, sottolineando la doppia valenza della misura. “Facciamo coincidere l’interesse del Comune ad introitare ciò che non è stato riscosso sul fronte dei tributi locali, e parliamo di una somma di circa 20 milioni di euro, con gli obblighi contributivi dei cittadini che si vedono, però, alleggerire notevolmente il peso dovendo pagare solo la quota capitale”, ha dichiarato il primo cittadino.
Come detto, le delibere approvate dal Consiglio comunale sono due: una contenente il Regolamento per la rottamazione delle ingiunzioni relative al mancato pagamento dei tributi Imu, Ici, Tari e Tasi, riferiti alle emissioni nel periodo dal primo gennaio 2000 al 31 dicembre 2019, e le ingiunzioni relative alle violazioni del Codice della strada emesse nel periodo dal primo gennaio 2000 al 31 dicembre 2023.
L’altra delibera riguarda l’adesione alla rottamazione delle ingiunzioni di pagamento affidate all’Agenzia delle entrate dei tributi Imu, Ici, Tari e Tasi e alle violazioni del codice della strada emesse nel periodo compreso tra il primo gennaio 2000 e il 12 marzo 2019, data dell’ultima cartella affidata a ADER. Cambiano, a seconda del periodo del pagamento da rottamare, termini e numero delle rate (si va da 18 a 54 mesi). Il Comune invita i cittadini a seguire le comunicazioni dell’Ente dei prossimi giorni, relativamente alla modulistica e alle modalità di pagamento, in caso di ammissione alla rottamazione.