Roseto, il Ministero boccia ancora il taglio della Riserva del Borsacchio

Nuovo richiamo dal Ministero dell’Ambiente alla Regione Abruzzo sulla vicenda dei confini della Riserva del Borsacchio

Il Mase ha infatti nuovamente bocciato la legge regionale che aveva ridotto il perimetro dell’area protetta passata da 1100 a circa 25 ettari, chiedendo di rivedere il provvedimento. La vicenda, ricordiamo, nasce nel 2023, quando con un emendamento approvato in Consiglio regionale venne ridotto drasticamente il perimetro della riserva. Dopo un primo richiamo del Governo, l’esecutivo regionale era intervenuto di nuovo lo scorso anno, confermando però la riduzione e definendo il nuovo perimetro come provvisorio.

Soddisfazione da parte di Marco Borgatti, presidente delle Guide del Borsacchio, per il nuovo intervento del Ministero. Sulla vicenda è intervenuto anche il consigliere regionale del Partito Democratico, Dino Pepe, che ha parlato di una “bacchettata” del governo nazionale alla maggioranza di centrodestra in Abruzzo. Secondo Pepe il ministero aveva già chiesto nei mesi scorsi di correggere la normativa e di avviare un percorso amministrativo basato su trasparenza, partecipazione e valutazioni tecniche.

Intanto le Guide del Borsacchio, che negli ultimi mesi hanno promosso manifestazioni e, insieme al Wwf, presentato un ricorso al Tar e chiesto l’impugnativa della legge regionale davanti alla Corte Costituzionale, attendono ora la pubblicazione ufficiale della documentazione ministeriale.

La Riserva, inoltre, sta affrontando una nuova emergenza.

Le Guide del Borsacchio, che da anni operano a titolo gratuito per la salvaguardia della Riserva, sono state costrette a rimuovere le delimitazioni delle dune e la segnaletica informativa; strumenti che contribuiscono alla tutela e alla corretta fruizione dell’area perché guidano i visitatori sul corretto comportamento da seguire quando si entra nella zona protetta.

Si tratta di misure semplici ma fondamentali per evitare il calpestio degli habitat dunali e il disturbo della fauna proprio nel periodo più delicato dell’anno, coincidente con l’inizio della stagione riproduttiva di diverse specie protette.

Negli ultimi anni il lavoro volontario svolto dalle Guide del Borsacchio ha consentito un importante recupero degli habitat dunali, favorendo il ritorno di specie vegetali caratteristiche come il giglio di mare (Pancratium maritimum) e la soldanella di mare (Convolvulus soldanella).

Nella stessa area erano state inoltre documentate numerose nidificazioni del fratino (Charadrius alexandrinus), oltre alla presenza di nidi di tartaruga marina Caretta caretta, segno di un ecosistema costiero che stava lentamente recuperando il proprio equilibrio naturale.

Per questo la Conferenza Provinciale per l’Ambiente chiede alle autorità competenti di adottare con urgenza le misure necessarie per garantire la protezione degli habitat dunali e delle specie protette presenti nell’area, evitando che proprio nel momento più delicato dell’anno venga meno ogni forma di tutela visibile.
La tutela degli ecosistemi costieri rappresenta infatti un interesse pubblico primario e un obbligo previsto dalla normativa nazionale ed europea sulla conservazione della biodiversità.

Federico Di Luigi: