Dalle abbazie alla cooperazione, la vitivinicoltura frentana raccontata in un libro che sarà presentato venerdì a Rocca San Giovanni
Sarà un luogo simbolo e carico di memoria ad accogliere un appuntamento che intreccia identità, storia, e territorio: venerdì 6 marzo alle ore 17.30, a Rocca San Giovanni, la Torre Vinaria della Cantina Frentana ospiterà la presentazione del volume La vitivinicoltura frentana. Dalle origini alla Torre Vinaria, pubblicato da Meta Edizioni e firmato da Rocco Cuzzucoli Crucitti e Silvino D’Ercole, con la prefazione del naturalista e botanico Aurelio Manzi.
L’incontro sarà un momento di approfondimento e confronto sulle radici della vitivinicoltura frentana e sul ruolo che continua a svolgere nell’economia e nel paesaggio della Costa dei Trabocchi. Il volume ricostruisce, nella prima parte, il ruolo determinante delle organizzazioni monastiche nella riorganizzazione sociale e produttiva della fascia costiera frentana, riportando anche estratti di antichi Statuti comunali che attestano la coltivazione e la gestione dei vigneti.
Nella seconda parte, l’attenzione si concentra sugli ultimi trent’anni della Cantina Frentana e sulla rinascita della Torre Vinaria: il “nuovo inizio” che ha consolidato il ruolo della cooperativa, fondata nel 1958 e prima in Abruzzo, fino a renderla, dopo la fusione con le cantine Sangro e San Giacomo, la principale realtà vinicola della Costa dei Trabocchi.
A dialogare con gli autori, moderati dalla giornalista Francesca Piccioli, saranno lo studioso e docente Aurelio Manzi, gli agronomi ed esperti di vitivinicoltura Giuseppe Cavaliere e Maurizio Odoardi e il consulente viticolo e giornalista Maurizio Gily. Presente l’editore Lino Olivastri.
«Questo libro rappresenta un tassello fondamentale per comprendere le nostre radici e il percorso che ci ha portati fin qui – ha dichiarato il presidente di Cantina Frentana Carlo Romanelli – perché racconta il valore della cooperazione, il lavoro di generazioni di soci e, con fonti alla mano, descrive i cambiamenti di un territorio profondamente legato all’agricoltura che nei secoli ha saputo innovare restando fedele alla propria identità.
La Torre Vinaria è il simbolo concreto di questo percorso: da luogo produttivo a spazio culturale e di accoglienza. Per questo come cantina continuiamo ad impegnarci anche in iniziative che valorizzano questa terra, dalla promozione enoturistica agli eventi culturali, convinti che il vino sia espressione di comunità, storia e paesaggio».
L’evento è gratuito con iscrizione obbligatoria al numero 333 4781013.
