Rigopiano: “Mancano dei nomi”

Primi commenti alla chiusura delle indagini sulla valanga che ha travolto l’hotel Rigopiano: “Mancano dei nomi” dicono i parenti delle vittime.

Secondo i familiari delle vittime dell’albergo di Farindola dall’elenco delle persone che dovranno rispondere della strage mancano dei nomi. Pur riservando un commento più dettagliato per quando avrà letto nel dettaglio le motivazioni, Marco Foresta, del Comitato vittime di Rigopiano, non nasconde una certa amarezza per quei nominativi che, a conclusione dell’inchiesta, sono stati stralciati o lasciati fuori. Foresta, nell’intervista al Tg8, conferma comunque l’assoluta fiducia nell’operato della magistratura e non esclude che anche la posizione degli stralciati possa essere rivalutata.

Sul suo profilo Facebook Alessio Feniello, papa’ di Stefano, una delle 29 vittime della tragedia dell’Hotel Rigopiano ha scritto in merito alla conclusione delle indagini sulla tragedia di Rigopiano e che “Il lavoro svolto durante le indagini, che mirava a verificare le responsabilita’ della prefettura di Pescara e dell’amministrazione di Farindola, ha certamente trovato riscontro. Quanto alla richiesta di archiviazione per l’ex presidente della Regione Luciano D’Alfonso, ogni valutazione verra’ fatta dopo la lettura delle carte di indagine”.

Il Forum H2O, che in questi mesi ha depositato tre esposti sulla vicenda, afferma :”Le nostre segnalazioni puntuali alla Procura nelle settimane successive alla tragedia hanno trovato i primi riscontri nelle indagini dei carabinieri forestali. Avevamo sollevato da subito le questioni della mancanza della carta valanghe prevista dal 1992, la vulnerabilità del luogo le enormi criticità rispetto ai titoli edilizi e alle modalità di esecuzione degli stessi. Il nostro rammarico è non aver potuto esaminare la documentazione prima della valanga, all’epoca della redazione e del rilascio delle autorizzazioni in piena area parco. I problemi di trasparenza nell’azione degli enti che pure denunciavamo fa anni, seppur non di rilevanza penale, a nostro avviso hanno avuto comunque un ruolo rilevante. Auspichiamo ora che la macchina della giustizia proceda celermente”.

IL SERVIZIO DEL TG8:

Marina Moretti: