Domani nono anniversario della Tragedia di Rigopiano. Tante le iniziative in programma in un anno particolare, quello che dovrebbe portare a conclusione la lunga vicenda giudiziaria e nel pensiero commosso ai familiari delle vittime di Crans Montana
Una lunga scia di dolore che non accenna a svanire e che anche domani, dopo nove anni, percorrerà le fredde strade che portano a Rigopiano, nel luogo esatto dove quel terribile pomeriggio del 18 gennaio del 2017 una valanga spazzò via l’Hotel “Il Vate” e le vite di 29 persone. Il 2026 è un anno particolare perché dovrebbe segnare la conclusione di una lunga e complessa vicenda giudiziaria che il prossimo 11 febbraio, in Corte d’Appello a Perugia, giungerà al capolinea con una sentenza richiamata dai giudici di Cassazione:
“Penso che la verità su quanto accaduto quel tragico pomeriggio di nove anni fa sia emersa, in questi anni, dalle varie aule di tribunale – sottolinea Alessandro Di Michelangelo fratello di Dino Di Michelangelo, una delle 29 vittime – le responsabilità sono state individuate e i Giudici di Cassazione hanno evidenziato che più di una catastrofe naturale, a causare la tragedia è stata la negligenza di molti su vari livelli. Ora spetta ai giudici di Perugia scrivere la parola fine. Accertata la verità ora ci aspettiamo giustizia per le 29 vittime e per tutte le altre che in questi anni ci hanno lasciato, penso a mio padre fino al povero Gianni Colangeli.”
Il Procuratore Generale Paolo Barlucchi ha chiesto condanne per 6 funzionari regionali, l’ex sindaco di Farindola Lacchetta e il tecnico comunale Colangeli, e gli ex dirigenti della Provincia D’Incecco e Di Blasio, ipotizzando il raddoppio del termini di prescrizione per i reati plurimi, su queste richieste dovranno decidere i giudici nell’Appello Bis:
“Dopo nove anni meritiamo giustizia – dichiara Loredana Lazzari madre di Dino Di Michelangelo – dopo tutte le richieste di aiuto inascoltate in quei giorni drammatici, anzi ci fu anche chi a quegli appelli rispose con una risata.”
In attesa, dunque, della sentenza dell’11 febbraio domani le commemorazioni, la mattina alle 11.00 l’Amministrazione Comunale di Chieti depositerà una corona al Monumento di Via D’Aragona in ricordo del poliziotto Dino Di Michelangelo, saranno presenti anche i rappresentanti dell’Associazione Nazionale Polizia di Stato e della Protezione Civile della Polizia. Alle 15.00, poi, appuntamento alla fontana, ai piedi dell’Hotel, per la consueta fiaccolata fino all’obelisco dell’Hotel “Il Vate”. Dopo l’alzabandiera e la deposizione di fiori e piante la Santa Messa e la deposizione di 29 rose bianche allo scandire dei nomi delle vittime. La cerimonia si concluderà con il Coro Pacini di Atri che intonerà il canto popolare degli alpini “Signore delle cime”, quest’anno sarà anche rivolto un pensiero commosso alle giovani vittime della tragedia di Crans Montana.