Seduta congiunta delle Commissioni Bilancio e Territorio, in Regione a L’Aquila sul progetto di riforma del sistema idrico allo studio del Consiglio Regionale e che vede primo firmatario il Presidente Lorenzo Sospiri.
“Le audizioni di questo pomeriggio confermano un dato ineludibile: nessuno degli attuali gestori è contrario al progetto di riforma del sistema idrico che stiamo discutendo in Consiglio”.
Lo dichiara il presidente del Consiglio regionale, Lorenzo Sospiri, primo firmatario della proposta normativa, all’esito della seduta congiunta delle Commissioni Bilancio e Territorio, nella quale sono stati ascoltati i gestori territoriali del servizio idrico, l’Ersi (Ente Regionale Servizio Idrico) e i sindacati.
“Ho ricordato ai Commissari e ai presidenti delle società di gestione, – sottolinea Sospiri – che l’alternativa a questa idea di riforma sono le gare. E con le gare saremmo inevitabilmente costretti ad aprire ai privati. Io sono contrario alla gestione privatistica di un asset strategico come l’acqua, per questo ritengo fondamentale che i vertici degli attuali gestori si facciano portavoce con i Sindaci, fornendo una informativa chiara. Bene che arrivino proposte di miglioramento o alternative valutabili. Male, se dalle amministrazioni dovessero giungere dei “no” preconcetti, senza fornire soluzioni altrettanto valide”.
In un prossimo incontro, come riferito dai presidenti delle Commissioni, Emiliano Di Matteo e Vincenzo D’Incecco, saranno ascoltati i tecnici dell’Ersi, che hanno compilato un dettagliato piano che rappresenta lo stato attuale del sistema e una previsione in caso di attuazione dello schema di riforma. Cuore della proposta di legge regionale, a firma Sospiri–Scoccia, che intende razionalizzare il sistema di gestione dell’acqua in Abruzzo, è la riduzione dei sub ambiti in cui risulta suddiviso l’Ambito Territoriale Unico Regionale, che passerebbero da sei a due.
“La proposta – si legge nella relazione illustrativa – agisce in ottica di conseguimento di maggiori economie di scala e di miglioramento della qualità del servizio”.
