Dal 1° marzo anche la provincia di Chieti sarà coinvolta nella sperimentazione prevista dalla cosiddetta Riforma della disabilità
Importanti novità per i cittadini e le loro famiglie: cambia in maniera radicale il modo in cui lo Stato valuta la condizione di disabilità, superando la vecchia distinzione tra invalidità civile e handicap a favore di un unico concetto di “condizione di disabilità”.
La novità principale riguarda l’introduzione di un unico certificato medico (ex verbale) rilasciato al termine di una visita unificata, denominata “Valutazione di Base”, che sarà effettuata da una commissione dell’INPS. Questo certificato avrà valore polifunzionale e comprenderà non solo gli aspetti sanitari, ma anche quelli sociali legati alla disabilità, come l’invalidità civile, la Legge 104, la sordocecità e l’inclusione lavorativa e scolastica.
Il percorso si avvierà con la trasmissione telematica di un certificato medico introduttivo compilato dal medico curante o da un medico autorizzato. È importante sottolineare che questo certificato ha ormai valore di domanda.
In questa fase di cambiamento, il patronato INCA CGIL di Chieti si conferma punto di riferimento per i cittadini. Nonostante la nuova procedura attribuisca maggiori responsabilità al medico certificatore, il patronato mantiene un ruolo centrale di consulenza e assistenza specie nella fase di invio del certificato del medico all’Inps che richiede delle accortezze specifiche.
«Siamo al fianco dei cittadini per orientarli in questo nuovo percorso – spiega il Direttore dell’Inca Cgil Chieti Giuseppe Visco -la riforma introduce strumenti inediti e un linguaggio diverso. Il nostro compito è aiutare le persone nella trasmissione dei dati socioeconomici necessari per la liquidazione delle prestazioni. Questa riforma, se per larghi aspetti include dei concetti nuovi, inclusivi e importanti, dall’altro comporta un aumento dei costi, in quanto dal costo medio di un certificato che è di 50/70 euro si passa a 150/200 euro”.