All’esame della commissione vigilanza oggi, in Regione, una relazione che certificherebbe che in occasione del Giro d’Abruzzo, ad aprile, non c’era un contratto che legava la Rcs, organizzatore, alla Regione Abruzzo
Per le opposizioni questo significherebbe che le tappe, tra il 15 e il 18 aprile del 2025, sono state abusive. Il capogruppo del Pd, Silvio Paolucci, aveva chiesto un’indagine politica su questo, su una manifestazione costata 2 milioni di euro, e pagata con la formula del debito fuori bilancio.
Paolucci ha fatto presente che l’affidamento c’è stato solo dopo il Giro. In realtà un passaggio su questo lo aveva fatto anche il presidente del Consiglio Regionale Lorenzo Sospiri in occasione del Consiglio del 18 novembre.
La Regione ha poi saldato alla Rcs poco più di 2 milioni di euro con l’autorizzazione della maggioranza proprio in occasione di quel Consiglio con un emendamento del capogruppo di FdI Massimo Verrecchia. Ma poi, ha fatto presente Paolucci, è stato abrogato anche il punto che impediva di pagare queste cose con la formula del debito filo bilancio.
Un sistema per il capogruppo che la maggioranza usa troppo spesso.
Di tutt’altro tenore la posizione della maggioranza. Verrecchia spiega che tutto è stato saldato e che non ci sono stati altri oneri per la Regione Abruzzo, semmai ha specificato è stata una questione di uffici.