Seggi aperti fino alle 15. Gli italiani sono chiamati ad esprimersi sul referendum confermativo della legge costituzionale recante: “Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare”. Alle ore 23 di domenica l’affluenza al voto è pari al 44,6% a livello nazionale. In Abruzzo si attesta al 46,56%
Gli aventi diritto al voto, in base ai dati del Viminale, sono 51.424.729, di cui 5.477.619 all’estero.
Alla chiusura dei seggi, oggi alle 15, inizierà lo spoglio delle schede che decreterà l’esito del referendum. Essendo confermativo, non necessiterà del superamento del quorum, come previsto dall’articolo 138 della Costituzione. Il risultato pertanto sarà valido a prescindere dall’affluenza e l’esito dipenderà esclusivamente dai voti validamente espressi.
In Abruzzo sono circa 1 milione e 200 mila gli aventi diritto. Sulla scheda referendaria di colore verde le opzioni sono due: Sì per confermare la revisione di sette articoli della Costituzione chiamati in causa dalla riforma; No per respingerla.
Ai seggi sono attesi tutti gli aventi diritto di voto, un corpo elettorale di oltre 45 milioni di italiani, tra cui 5 milioni di studenti e lavoratori che vivono stabilmente lontano dal Comune di residenza. Proprio su questa fetta di elettorato è nata una polemica tra le forze di maggioranza e opposizione in quanto il governo, nonostante quanto sperimentato già per le tornate del 2024 e 2025, ha deciso di non includere i fuori sede nel decreto che ha definito l’election day. Per quanto riguarda il voto dei cittadini residenti all’estero, gli italiani iscritti all’Aire (l’anagrafe degli italiani residenti all’estero) hanno votato per corrispondenza nelle settimane precedenti. Si tratta di altri 5,5 milioni di elettori.
Non serve il quorum
Il referendum confermativo, uno strumento di democrazia diretta disciplinato dall’articolo 138 della Costituzione, non ha bisogno di quorum, cioè non è previsto un numero minimo di votanti: il risultato è valido qualunque sia l’affluenza e l’esito esclusivamente dai voti validamente espressi.
Per votare bisogna presentarsi al seggio con un documento di identità valido e la tessera elettorale. Se la tessera è completa o è stata smarrita è possibile richiedere un duplicato all’ufficio elettorale del Comune di residenza.
La legge costituzionale su cui dovranno esprimersi i cittadini è destinata a modificare 7 articoli della Carta – gli articoli 87, 102, 104, 105, 106, 107 e 110 – e cambiare l’ordinamento giurisdizionale italiano per separare le carriere di giudici e pubblici ministeri, istituire due Consigli superiori della magistratura (uno per giudicanti e uno per requirenti) e una nuova Alta Corte disciplinare per i magistrati ordinari (composta da 15 giudici, tra professori, avvocati e magistrati sorteggiati), che accentra la competenza disciplinare oggi in capo al Csm. Questi i punti fondamentali della riforma costituzionale pubblicata in Gazzetta Ufficiale lo scorso 30 ottobre 2025.