Ancora senza successo le ricerche di Ugo Coppola, il sub pescarese di 55 anni scomparso al largo della costa di Ravenna
Appassionato di fondali marini, Coppola si è immerso per visitare il relitto sommerso della piattaforma Paguro, attorno alla quale negli anni si è creato un interessante sistema di vita.
Ieri si è aperto anche un fronte polemico sotto il profilo della preparazione di Ugo Coppola (vedi qui). Secondo un’istruttrice sub di Pescara nel 2017 non gli fu rilasciato il brevetto per le “troppe criticità emerse”.
Il relitto del Paguro è quanto resta dopo il tragico incidente che nel 1965 coinvolse la piattaforma per la perforazione del fondale marino alla ricerca di idrocarburi. A causa di un improvviso scoppio, si generò una enorme fuoriuscita di gas che provocò un devastante incendio. Nella tragedia morirono 3 persone. Dagli anni ’90 il sito è diventato meta di immersioni per i sub, che possono immergersi fino ad un massimo di 29 metri di profondità, per esplorare il fondale e la vita che è ricresciuta attorno ai resti della piattaforma sommersa.