La raccolta dei RAEE, i rifiuti elettronici, è in crescita in Abruzzo: nel 2025: +7,3%, ma il dato è ancora sotto la media italiana
Oltre 6.300 tonnellate avviate a riciclo, ma il dato pro capite resta sotto la media italiana. Il 79% dei RAEE è raccolto dai Comuni. Oltre 500.000 euro di premi di efficienza incassati dai gestori della raccolta.
Nel 2025 la regione Abruzzo ha raccolto 6.317 tonnellate di rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE) di provenienza domestica, con un incremento del 7,3% rispetto al 2024, tra i migliori risultati a livello nazionale.
La raccolta pro capite sale a 4,98 kg/ab, in crescita rispetto all’anno precedente, ma ancora distante dalla media italiana, che si attesta a 6,22 kg/ab.
Questo è quanto emerge dal Rapporto regionale del Centro di Coordinamento RAEE, che sintetizza i dati della raccolta effettuata dai Sistemi Collettivi presso i centri di raccolta comunali e i luoghi di raggruppamento della distribuzione.
Quantitativi di raccolta
A trainare la crescita della raccolta abruzzese sono soprattutto i grandi bianchi (R2), che segnano un incremento del 22,4% per un totale di 1.788 tonnellate avviate a riciclo. I grandi bianchi (R2) sono rifiuti di grandi apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE) destinati al riciclaggio, tra cui lavatrici, lavastoviglie, forni, cucine economiche e asciugatrici. Questa categoria, che non include i frigoriferi, è caratterizzata da componenti in metallo e plastica che vengono separati e recuperati in appositi impianti.
In aumento anche il freddo e clima (R1), con 2.260 tonnellate raccolte (+5,2%), e i piccoli elettrodomestici ed elettronica di consumo (R4), che crescono del 3,9% (1.340 tonnellate raccolte). In calo invece le sorgenti luminose (R5) con 18 tonnellate (-3%) e i TV e monitor (R3) con 910 tonnellate (-6,4%), una flessione considerata ancora fisiologica e sempre imputabile agli effetti del cambio tecnologico ormai alle battute finali.
La raccolta pro capite nelle province
L’Abruzzo chiude l’anno con 4,98 kg/ab. La raccolta pro capite della provincia de L’Aquila si attesta a 5,42 kg/ab ed è la più elevata della regione, grazie soprattutto ai quantitativi di freddo e clima e di TV e monitor avviati a riciclo. Seguono Chieti (5,36 kg/ab) e Teramo (4,60 kg/ab), anch’esse con raccolte per abitante di freddo e clima e di TV e monitor superiori alle rispettive medie nazionali. Pescara, nonostante sia una delle poche province italiane a chiudere l’anno con incrementi di tutte le tipologie di RAEE, si ferma a 4,47 kg/ab.
Dove si raccolgono i RAEE
La raccolta dei RAEE avviene principalmente attraverso due canali: presso i centri di raccolta comunali, messi a disposizione dai Comuni, e nei punti vendita di apparecchiature elettriche ed elettroniche, che ritirano i rifiuti secondo le modalità “1 contro 1” e “1 contro 0”. Nel 2025 il 79% dei RAEE regionali è stato raccolto presso i centri di raccolta comunali, mentre il 21% presso i luoghi di raggruppamento della distribuzione.
La contribuzione economica
Nel 2025 i Comuni e i punti vendita di apparecchiature elettriche ed elettroniche della regione hanno ricevuto complessivamente 515.183 euro di premi di efficienza: contributi messi a disposizione dai produttori attraverso i Sistemi Collettivi per sostenere i gestori della raccolta che rispettano i requisiti previsti dagli Accordi di programma, contribuendo così al miglioramento della gestione dei RAEE. Nella provincia di Chieti l’erogazione ha raggiunto il valore complessivo più elevato, pari a 181.159 euro. I Comuni e i punti vendita della provincia di Chieti sono anche quelli che registrano il contributo medio più alto per tonnellata raccolta (91 €/ton), seguiti da quelli della provincia di Pescara (86 €/ton).
«Il risultato 2025 conferma un segnale positivo per l’Abruzzo, che registra uno dei migliori incrementi a livello nazionale. Tuttavia, il dato pro capite ci dice che il percorso verso gli obiettivi europei è ancora lungo – commenta Fabrizio Longoni, direttore generale del Centro di Coordinamento RAEE -. Un elemento interessante emerge dall’analisi provinciale: a Pescara, dove quasi il 50% dei RAEE viene raccolto nei luoghi di raggruppamento della distribuzione serviti dai Sistemi Collettivi, la raccolta dei grandi bianchi è cresciuta in modo significativo. È la dimostrazione di quanto la partecipazione attiva della distribuzione possa incidere concretamente sull’intercettazione dei rifiuti elettronici».
Il Centro di Coordinamento RAEE è il consorzio privato costituito dai Sistemi Collettivi dei produttori di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (AEE), in attuazione di quanto previsto dal Decreto Legislativo 14 marzo 2014, n. 49. Opera sotto la supervisione del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica e del Ministero delle Imprese e del Made in Italy. La sua missione è garantire una gestione efficace, uniforme e trasparente dei RAEE domestici provenienti dalla raccolta differenziata sull’intero territorio nazionale. A tal fine assicura condizioni operative omogenee tra i Sistemi Collettivi, definisce i criteri di assegnazione dei siti di raccolta e promuove azioni finalizzate al progressivo incremento dei quantitativi di RAEE raccolti e avviati a riciclo.