Il 15 marzo elezioni di secondo livello per il rinnovo del Consiglio provinciale di Chieti. Due i candidati l’uscente Francesco Menna per il centrosinistra e il sindaco di Ortona Angelo Di Nardo per il centrodestra.
Due le liste contrapposte per il rinnovo del Consiglio Provinciale di Chieti: “Insieme per la Provincia di Chieti” a sostegno del candidato del centro sinistra e presidente uscente Francesco menna. Per il centrodestra i partiti hanno indicato il neo sindaco di Ortona Aneglo Di Nardo sostenuto dalla Lista “La Provincia che vogliamo”. Trattandosi di elezioni di secondo livello, dove il corpo elettorale è formato da amministratori locali, sulla carta si profila una conferma per Menna, visto che la maggior parte dei Comuni è a guida centrosinistra, ma Di Nardo non si dichiara affatto battuto. Sono 104 i Comuni della Provincia di Chieti per un totale di 1249 votanti, a Chieti, Lanciano e Vasto la scheda avrà un peso maggiore; Ortona è in seconda fascia, dietro tutti gli altri Comuni. Stando alle ultime elezioni del 2023, quando andarono al voto solo 858 aventi diritto su 1249, c’è una forchetta di circa 400 amministratori indecisi ed è su quelli che si concentreranno le attenzioni dei candidato in questo poco meno di un mese di campagna elettorale:
“Partiamo da un lavoro impegnativo che ci ha portato ad ottenere risultati importanti – dice il Presidente uscente Francesco Menna – grazie anche alle risorse del PNRR, puntiamo a proseguire in questa direzione consapevoli che le competenze sono limitate, ma allo stesso tempo complesse, basti pensare al grande patrimonio infastrutturale che necessita di una manutenzione continua.”
“Siamo già impegnati nell’ascolto delle istanze del territorio – ribatte Angelo Di Nardo – sappiamo che la nostra sarà una rincorsa rispetto al Presidente uscente che ha qualche vantaggio in più, ma non partiamo affatto battuti e puntiamo a un risultato a sorpresa. Il territorio ha bisogno di risposte concrete rispetto ad esigenze ben precise e proveremo a dare il nostro contributo.”
Elezioni di secondo livello, competenze limitate, risorse sempre più ridotte, ma ha ancora senso questo tipo di importazione per le Amministrazioni provinciali?
“Assolutamente no – dichiara convinto Menna – le competenze sono sempre più limitate e le risorse, soprattutto grazie al Governo Meloni che ha dirottato gran parte dei fondi sul Ponte di Messina, ormai sono ridotte al lumicino. Proviamo a fare il possibile per garantire strade migliori e edifici scolastici sicuri per i nostri ragazzi. Ma, a mio avviso, bisognerebbe tornare ad elezioni di primo livello e rafforzare le funzioni delle Province.”
“C’è un dibattito in corso, a livello nazionale, per rivedere le funzioni delle Province – spiega Menna – la riforma ha fatto più male che bene, onestamente, speriamo di poter giungere a una sintesi che ridia maggiore dignità a un’ente fondamentale per il territorio.”