E’ saltata oggi l’udienza al Tribunale di Pescara per il processo sull’inchiesta “Tana delle Tigri” al Comune. Tutto rinviato al 25 maggio con le arringhe degli avvocati dei principali imputati, l’ex dirigente Fabrizio Trisi, l’imprenditore Vincenzo De leonibus e la società facente a lui capo.
Nulla di fatto oggi al Tribunale di Pescara per quel che riguarda il processo sull’inchiesta “Tana delle Tigri”, su presunte mazzette e spaccio di cocaina negli uffici dei Lavori Pubblici del Comune. Nell’udienza dello scorso 30 aprile si era paventata la possibilità di giungere oggi a sentenza, ma visto il prolungarsi della requisitoria da parte del Pm Anna Benigni, l’udienza odierna sarebbe stata dedicata solo alle arringhe della difesa. Tuttavia, per un’indisponibilità del Gup Mariacarla Sacco è stato tutto rinviato al prossimo 25 maggio. 9 imputati in partenza, 8 persone fisiche e una giuridica, diverse, invece, le figure uscite di scena, a cominciare dal Presidente del Consiglio Regionale Lorenzo Sospiri, accusato di finanziamenti illeciti per una cena elettorale, per il quale la stessa accusa ha chiesto l’assoluzione, così come per Tommaso Catani, che avrebbe benficiato di un trattamento di favore in un concorso pubblico la cui commissione era presieduta dal principale imputato, l’ex dirigente Fabrizio Trisi. Richiesta, già accordata, di messa alla prova ai servizi sociali per i due ex dipendenti comunali Jairo Ricordi e Gianluca Centorame, mentre per quel che riguarda i due presunti spacciatori, per Vincenzo Ciarelli il Pm ha chiesto una condanna di un anno e due mesi, mentre Pino Mauro Marcotullio va verso un patteggiamento di 11 mesi. Per quel che riguarda, invece, i principali imputati, l’ex dirigente ai Lavori Pubblici al Comune di Pescara Fabrizio Trisi e l’imprenditore Vincenzo De Leonibus, giudicati con il rito abbreviato, le richieste della pubblica accusa sono rispettivamente di due anni e due anni e 8 mesi di pena, per il reato di corruzione, turbativa d’asta e finanziamento illecito. Il 25 maggio l’udienza si aprirà con l’arringa dell’avvocato di Trisi Marco Spagnuolo, a seguire i legali di De Leonibus e della sua società Sergio Della Rocca, Ludovico De Benedictis e Augusto La Morgia. L’inchiesta partì nell’estate del 2023 su segnalazioni riguardo presunti legami tra Trisi e De Leonibus con quest’ultimo beneficiario di una lunga serie di affidamenti diretti con le indagini che portarono anche alla scoperta di forniture di cocaina, secondo l’accusa, offerta da De Leonibus per Trisi e i suoi due dipendenti.